Via Crucis con l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, a Legnano

Un'immagine della via Crucis con l'arcivescovo di Milano anno 2018
Il 29 marzo partenza dalla Parrocchia SS. Redentore (Via B. Melzi, 27) alle 20,45 per la Via Crucis per la Zona pastorale 4 (Rho) in compagnia dell'arcivescovo

“La celebrazione della Via crucis è quindi l’occasione per ascoltare l’invito all’essenziale, la proposta di una vita cristiana che non si smarrisce nel generico, che non si accontenta di apprezzare le conseguenze, che cerca invece il cuore del mistero e di questo vive, di questo gioisce, di qui attinge l’ardore per la missione”, diceva nell’omelia dello scorso anno l’arcivescovo di Milano Mario Delpini. Appuntamento il 29 marzo alle 20,45. Si partirà dalla Parrocchia SS. Redentore (Via B. Melzi, 27) per la Via Crucis per la Zona pastorale 4 (Rho) in compagnia dell’arcivescovo
“L’esito tragico della vicenda di Gesù è circondato di spaventi e di paure, di derisione e banalità, di dolore e di sconcerto. – diceva nell’omelia dello scorso anno l’arcivescovo di Milano Mario Delpini – Il morire in croce di Gesù mette in discussione le riduzioni del cristianesimo: il cristianesimo non è un progetto politico, per quanto abbia molto da dire a tutti i politici della terra, il cristianesimo non è una organizzazione religiosa, per quanto abbia molto da dire a tutte le organizzazioni religiose, il cristianesimo non è una raccolta di buoni sentimenti, di amicizie e di commozioni, per quanto offra un richiamo costante a purificare le amicizie e i sentimenti, il cristianesimo non è una impresa di buone opere, per quanto offra molti motivi per operare il bene”.

Camminare assieme per la Via Crucis è un modo per rinnovare il proprio impegno personale nei confronti della propria vita, ma anche un modo per ritrovarsi, uscire della solitudini individuali e camminare assieme.