Le Bcc per la finanza geo-circolare: gli utili tornano al territorio dove sono stati raccolti i soldi

Questo buona prassi contribuisce ad un sano sviluppo economico dei territori e contribuire ad accrescere la qualità dell’ambiente, della vita e del lavoro.

 Le BCC sono le banche dell’economia e della finanza geo-circolare: raccolgono i risparmi in un territorio e lo reinvestono in quello stesso territorio, anche in Comuni a rischio spopolamento, con finalità mutualistiche e democraticità di funzionamento. Questo buona prassi contribuisce ad un sano sviluppo economico dei territori e contribuire ad accrescere la qualità dell’ambiente, della vita e del lavoro. Le banche mutualistiche, in particolare, hanno saputo finanziare l’economia reale anche negli anni più duri della grande crisi (2007-2014).

Quelli delle BCC sono tutti finanziamenti destinati all’economia reale di territorio. L’indice di impatto di finanza geo-circolare è dell’ 85% (questo vuol dire che per ogni 100 euro di risparmio raccolto nel territorio, le BCC ne impiegano in media 85. Il 95%, ossia 81 euro, diventano credito all’economia reale di quel territorio). Sono espressione di quella finanza mutualistica che è per definizione “finanza ad impatto sociale”; banche che non hanno l’obiettivo di massimizzare il profitto, bensì di creare vantaggi per i soci e le comunità locali.