Nuovi controlli in dogana UE: il limite di 10mila euro include ora assegni, prepagate e oro

In seguito all'accordo odierno sulla modernizzazione del regolamento relativo ai controlli sul denaro contante sarà più semplice rilevare fenomeni quali il finanziamento del terrorismo, il riciclaggio di denaro e altre attività criminose in Europa.

Sono stati stabiliti nuovi controlli sul denaro contante in entrata e in uscita dall’Unione Europea. Resta il limite dei 10mila euro senza che debba essere dichiarato in contanti, ma in questa cifra vanno conteggiati anche altri strumenti o beni altamente liquidi, come gli assegni, gli assegni turistici (traveller’s cheque), le carte prepagate e l’oro.

Il campo di applicazione del regolamento è stato inoltre ampliato per includere il denaro contante inviato per posta, come merce o con corriere.

Il regolamento integra il quadro giuridico dell’UE per la prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo di cui alla direttiva 2015/849.

La nuova legislazione amplia l’obbligo cui è soggetto qualunque cittadino in entrata o in uscita dall’UE che reca con sé denaro contante di valore pari o superiore ai 10 000 EUR di dichiararlo alle autorità doganali. La dichiarazione dovrà essere effettuata indipendentemente dal fatto che il viaggiatore rechi il denaro contante con sé, nel proprio bagaglio o nel mezzo di trasporto utilizzato. Su richiesta delle autorità dovrà metterlo a disposizione a fini di controllo.

Se il denaro contante deve essere inviato in pacchi postali, con spedizioni di merci, in bagagli non accompagnati o in container (“denaro contante non accompagnato”), le autorità competenti avranno la facoltà di imporre al mittente o al destinatario, a seconda del caso, di presentare una dichiarazione a scopo informativo. La dichiarazione sarà fatta per iscritto o per via elettronica, utilizzando un modulo standard.

Le autorità avranno la facoltà di eseguire controlli su qualunque spedizione, contenitore o mezzo di trasporto che possa contenere denaro contante non accompagnato.

Le autorità degli Stati membri scambieranno informazioni qualora sussistano indizi di attività criminose correlate al denaro contante che potrebbero arrecare pregiudizio agli interessi finanziari dell’UE. Tali informazioni saranno anche trasmesse alla Commissione europea.

Il nuovo regolamento non impedirà agli Stati membri di prevedere controlli nazionali supplementari per i movimenti di denaro contante all’interno dell’Unione a norma della legislazione nazionale, purché essi siano compatibili con le libertà fondamentali dell’Unione.

Il Consiglio e il Parlamento europeo dovranno ora procedere ad una votazione per confermare il regolamento, dopodiché esso sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

La nuova legislazione è necessaria per tener conto del fatto che i terroristi e i criminali sono riusciti a trovare modi per eludere le norme in materia di controllo del denaro contante. Le organizzazioni criminali che generano ingenti volumi di denaro contante attraverso le loro attività illecite non dovrebbero poter sfruttare le lacune del sistema attuale per spostare e riciclare tale denaro.