Per la festa della liberazione verranno rilasciati gli animali curati all’oasi di Vanzago

I ricoveri più frequenti riguardano merli, rondoni, codirossi, cince, germani reali, allocchi, gufi, civette, gheppi, poiane e sparvieri tra gli uccelli e poi ricci, scoiattoli, conigli selvatici, caprioli e tassi.

Il giorno dell’anniversario della liberazione dell’Italia, martedì 25 aprile, è un giorno perfetto per restituire la libertà ad alcuni esemplari che sono stati ospitati e curati amorevolmente dal centro recupero animali selvatici. Vedere questi esemplari essere liberati, dopo la degenza più o meno lunga, permette di entrare in sintonia con la loro selvaticità, di apprezzarla e ammirarla.

Per la giornata sono previste delle escursioni guidate per i bambini in cui si potrà assistere alla liberazione degli animali curati al centro recupero. Saranno gli stessi piccoli a liberare alcuni esemplari di riccio.

I ricoveri più frequenti al Centro di Recupero per Animali Selvatici (CRAS) riguardano merli, rondoni, codirossi, cince, germani reali, allocchi, gufi, civette, gheppi, poiane e sparvieri tra gli uccelli e poi ricci, scoiattoli, conigli selvatici, caprioli e tassi. L’inquinamento, la riduzione dell’habitat, l’impatto con veicoli o vetrate, le trappole, i bocconi avvelenati, il commercio di animali, diventano minacce tangibili per la fauna selvatica e ognuno di noi è chiamato, nel limite delle sue possibilità, ad intervenire.

Il Centro di Recupero per Animali Selvatici (CRAS), istituito e riconosciuto dalla Regione  Lombardia nel 1995 è una struttura preposta all’accoglienza, degenza, cura, riabilitazione e reinserimento in natura di esemplari di fauna selvatica   autoctona. È’ ospitato nella parte più  interna dell’oasi WWF di Vanzago. Gli oltre 2000 esemplari di selvatici che il Centro ospita ogni anno (dato in costante aumento) provengono dalle province di Milano, Varese, Como e Monza Brianza: il recupero parte dai cittadini che ricoprono il ruolo di segnalatori e si attua attraverso una rete operativa “etica e responsabile” che vede coinvolte soprattutto le forze di polizia provinciale, forestale e dell’ordine, le guardie ecologiche provinciale (GEV), gli enti parco e le amministrazioni territoriali locali. L’estrema sensibilità delle specie ricoverate, alla vicinanza e alla manipolazione da parte degli esseri  umani, è un pericoloso fattore di stress per creature già estremamente provate. Gli animali selvatici, anche se in gravi difficoltà, non si danno per vinti fino all’ultimo istante, giungendo nelle mani dell’uomo solo quando ormai sono all’estremo delle loro forze.

Cosa fare se si trova un animale selvatico in difficoltà: basta telefonare  allo 02.93549076. Risponde il Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) WWF di Vanzago.

Per come arrivare in via delle Tre Campane, 21 a Vanzago: www.boscowwfdivanzago.it

In tutta l’area della riserva naturale non è possibile, in base alla normativa regionale, introdurre cani (anche al guinzaglio) o altri animali d’affezione.