Come ottenere gli sgravi per assunzioni dopo scuola-lavoro

Prima si presenta la domanda meglio è. I fondi non solo illimitati e vengono erogati in base all'ordine di presentazione delle domande.

Il bonus verrà erogato dall’Inps secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, nei limiti delle risorse disponibili pari a 7,4 milioni di euro e a 40,4 a milioni per il 2018. L’esonero spetta, a domanda, ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, entro i sei mesi successivi alla loro acquisizione di tutti i titoli di studio della scuola secondaria di secondo grado e della terziaria (qualifica e diploma professionale, certificato di specializzazione tecnica superiore, diploma di istruzione, diploma ITS, laurea, master, dottorato).
A differenza dalla procedura contemplata per le agevolazioni contributive previste per gli anni 2015 e 2016, per usufruire di questa decontribuzione, è necessario procedere ad una domanda preliminare di ammissione al beneficio contributivo, che dovrà contenere i dati relativi all’assunzione effettuata o che intenderanno effettuare e che dovrà essere inviata. esclusivamente in via telematica, all’INPS che, verificata la disponibilità delle risorse finanziarie, concederà l’esonero contributivo per il triennio.

Quanto si risparmia

Ci si trova di fronte all’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali (cosa che comprende anche quelli c.d. “minori”, in per- fetta analogia con quanto affermato dall’Inps con la circolare n. 57/2016 relativa all’esonero bien- nale previsto dai commi 178 e 179, art. 1, legge n. 208/2015 per le assunzioni a tempo indetermi- nato effettuate nel corso del 2016), con esclusio- ne dei premi Inail, nel limite massimo di 3.250 euro all’anno per tre anni.

Chi può fare domanda

La disposizione si rivolge a tutti i datori di lavoro privati che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2018 effettue- ranno nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato, anche in apprendistato, con l’e- sclusione dei contratti di lavoro domestico e di quelli relativi agli operai del settore agricolo. L’ampia dizione fa sì che, da un punto di vista teorico, ci possano rientrare anche i datori che non sono imprenditori (studi professionali, fon- dazioni, associazioni, ecc.) o anche imprese private che abbiano una partecipazione di capitale pubblico.