Rescaldina: il comune chiede ai cittadini dai 14 anni come vogliono spendere 55mila euro

L‘idea del bilancio partecipativo, nata nel 1989 nella città brasiliana di Porto Alegre, si è diffusa in tutto il mondo, arrivando anche nei nostri territori.
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Il bilancio partecipativo comincia dalle piccole cose. Succede a Rescaldina, dove il comune ha invitato tutti i cittadini dai 14 anni di età, che, naturalmente, risiedono a Rescaldina, o hanno un interesse sul territorio, a fare delle proposte per spendere un piccolo gruzzolo: 55 mila euro, messi a bilancio 2017. 40 mila sono per gli ambiti arredo urbano, edilizia scolastica, impianti sportivi e culturali e 15 mila sono destinati a iniziative sportive e culturali.

L‘idea del bilancio partecipativo, nata nel 1989 nella città brasiliana di Porto Alegre, si è diffusa in tutto il mondo. Normalmente le decisioni politiche sono precedute da un‘attività intensa di lobbismo dietro le quinte degli organi rappresentativi. Semplici cittadini semplici, non coperti da organizzazioni forti, faticano a reperire le informazioni tecniche, non possono far valere le loro proposte, non vengono interpellati in nessuna forma, il bilancio partecipativo può cambiare le cose. Il bilancio partecipativo è una procedura che consente ai cittadini di un comune di ogni dimensione di partecipare democraticamente alle scelte di bilancio del proprio Comune.

Il termine per presentare le proprie idee a Rescaldina è venerdì 31 Marzo alle ore 12. Partecipare è facile, basta compilare una scheda on line che trovate, cliccando qui.

Il 26 e 27 aprile sarà convocato un workshop per verificare la fattibilità delle idee presentate dai cittadini e dai ragazzi. Maggio verrà dedicato alla verifica di fattibilità delle idee, una volta capito cosa si può fare e cosa no con il budget a disposizione, verrà chiesto ai cittadini, tra Maggio e Giugno, di votare le idee che preferiscono. Entro fine Giugno verranno messi nel bilancio del Comune di Rescaldina i progetti più votati.