Banche, le sofferenze sono ferme. Entro il 2019 diminuiranno di 40 miliardi

Il rapporto del Centro Europa Ricerche sul sistema creditizio italiano parla di segnali positivi. A luglio raccolta bancaria in espansione dopo 31 mesi consecutivi di contrazione su base annua

“I dati di luglio 2016 del sistema bancario italiano mostrano una stazionarietà nella variazione annua delle sofferenze. Tale dato, il più interessante di questo mese, deve essere accolto con favore e rende meno negativo il quadro generale del settore creditizio”. Lo constata il CER, Centro Europa Ricerche, nella sua analisi del sistema creditizio italiano.

Il CER inoltre prevede che entro il 2019, anche prendendo come punto di riferimento uno scenario economico non brillante (una prospettiva di aumento del Pil pari a 1% l’anno fino al 2019), le sofferenze bancarie diminuiranno di 40 miliardi.

Tornando ai segnali positivi riscontrati nell’ultimo rilevamento, quello di luglio, si evidenzia che, per quel che riguarda gli impieghi, continua la lenta espansione del credito erogato alle famiglie. Al contrario, rimane in contrazione lo stock dei crediti vivi alle imprese.
Nel mese di luglio si sono registrati evidenti miglioramenti nelle variazioni su base annua delle sofferenze lorde. Lo stock delle sofferenze lorde, pur crescendo su base mensile, è rimasto al di sotto della soglia dei 200 miliardi.
La raccolta bancaria mostra una lieve espansione dopo 31 mesi consecutivi di contrazione su base annua. Tale risultato è integralmente addebitabile alla crescita dei depositi in conto corrente, mentre permane fortemente negativa la contrazione delle obbligazioni.
La liquidità attinta dalle banche presso la Banca d’Italia si è ridotta di 0,2 miliardi tra luglio ed agosto 2016. L’ammontare delle MRO è calato di 0,2 miliardi, mentre i fondi attinti tramite le LTRO sono rimasti stabili.
I moltiplicatori monetario e del credito, pur in leggera ripresa a luglio, continuano ad essere sui valori minimi della serie.
Per quel che riguarda i tassi di interesse, il mese di luglio ha mostrato ulteriori riduzioni dei principali tassi attivi e passivi.
Infine, a luglio 2016 la raccolta dei fondi comuni aperti è ritornata in territorio positivo, dopo il dato negativo di giugno.