Haiti, la farina che combatte la malnutrizione nasce da un progetto italiano

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Fondazione AVSI e Università di Milano sono fra le realtà che hanno promosso la creazione di MAMA+, una farina arricchita con micronutrienti di produzione locale

Una farina di grano misto, chiamata Mama+, arricchita con micronutrienti di produzione locale per ridurre la malnutrizione nei bambini tra i 6 e 59 mesi. È il nuovo prodotto promosso da un progetto appena concluso ad Haiti e che nelle zone d’intervento ha contribuito al calo del tasso di malnutrizione dell’ 1,2%. Un’innovazione scientifica, sociale ed economica per l’intera isola, che parla italiano: l’iniziativa infatti è promossa da AVSI, una onlus che si occupa di cooperazione allo sviluppo in diversi paesi del mondo, ed è stata l’Università di Milano, in collaborazione con l’Università Notre Dame di Haiti, a realizzare l’analisi del mix di grano migliorato dal punto di vista nutrizionale.

AVSI è presente nella zona sud di Haiti dal 1999 con interventi in diversi settori (agricoltura, sicurezza alimentare, acqua, servizi igienico-sanitari,educazione, protezione dell’ambiente e lotta alla malnutrizione). “Locally produced fortified infant cereal in rural Haiti: an innovation to support commercialization, social entrepreneurship” è un progetto che promuove la formazione e la diffusione di una nuova farina di grano misto, chiamata Mama+, arricchita con micronutrienti di produzione locale per ridurre la malnutrizione nei bambini tra i 6 e 59 mesi.

Grazie al progetto MaMa+, AVSI interviene nella lotta contro la malnutrizione infantile su due fronti: da una parte con un approccio didattico integrato che mira a migliorare il rapporto mamma-bambino e sostenere la madre nel suo ruolo educativo, dall’altra con un approccio comunitario valorizzando la tradizione haitiana e le competenze locali.

MaMa+ viene venduta da alcune mamme che sono coinvolte in questo progetto verso altre donne con figli malnutriti che sono invitate a partecipare a incontri settimanali in cui vengono insegnati loro i benefici di una dieta bilanciata.

Nelle zone d’intervento il tasso di malnutrizione è diminuito dell’ 1,2%, dello 0,2% in più dei risultati attesi. 6.900 bambini hanno ricevuto visite domiciliari periodiche, le donne coinvolte sono riuscite a vendere 20.000 sacchetti di MaMa+ e si è verificato un aumento di occupazione della popolazione nella comunità.