In Lombardia il più ampio censimento di rondini al mondo

Si è concluso dopo 5 anni ed evidenzia che si è arrestato il calo della popolazione di questi volatili. In Lombardia si fa molto per difenderli con il progetto "È ora di aiutare le rondini"

28.922 nidi, 5.778 famiglie in 520 cascine.
Sono questi i numeri delle rondini in Lombardia, e sono il frutto di un censimento, il più ampio del mondo, portato avanti dal 2011 al 2015 nella nostra regione grazie al progetto “È ora di aiutare le rondini”, coordinato dall’Università di Milano Bicocca e che ha coinvolto istituzioni, imprese e cittadini.
I dati fanno emergere una piccola buona notizia: negli ultimi 5 anni il numero di rondini presenti nella nostra regione si è stabilizzato, dopo un drastico calo che durava dal 1999, vero e proprio “anno nero” per questa specie, fra le più minacciate dall’inquinamento e dall’agricoltura intensiva. Da allora al 2010 in alcune aree si è registrato addirittura un calo del 60% del numero di esemplari.
Dall’osservazione di questo drammatico crollo è nata l’idea di Roberto Ambrosini, docente di Ecologia all’Università Bicocca: organizzare un censimento preciso e puntuale, base di partenza per le future iniziative di tutela della specie. Così è partito il progetto “È ora di aiutare le rondini”, in cui 25 guardie ecologiche volontarie hanno accumulato oltre 1.000 ore di lavoro, non solo contando i nidi, ma anche sensibilizzato chi abita gli spazi frequentati dalle rondini su come comportarsi (per esempio, non disturbandole e non distruggendo i nidi vuoti, dove le rondini ritornano dopo le migrazioni).
Gli “Amici delle rondini” si sono così moltiplicati e, nel frattempo, il calo della popolazione si è arrestato.

Dichiarano i responsabili del progetto: “La rondine è un animale carismatico, in grado di sensibilizzare l’opinione pubblica e quindi di fare da “specie ombrello” per tante altri animali fondamentali per l’ecosistema, ma meno conosciuti o meno popolari. È però anche un eccellente indicatore biologico di qualità ambientale: più le tecniche agronomiche sono ecosostenibili, più numerose saranno le rondini. L’erosione degli ecosistemi naturali, in Italia e in Africa, dove sverna, e la trasformazioni nelle pratiche agricole (fitofarmaci, stalle moderne, …) influiscono infatti negativamente sulla vita della rondine. Secondo la LIPU, in Italia la popolazione delle rondini è diminuitatra il 20 e il 50% negli ultimi anni, mentre in Lombardia il calo annuale è del 4% circa”.

La difesa delle rondini nei nostri territori proseguirà con una serie di iniziative. Coinvolgimento e sensibilizzazione, attraverso materiali per l’educazione ambientale, sono i primi passi per individuare strategie che puntano a incrementare le nidificazioni. Inoltre occorre approfondire le conoscenze scientifiche sulle rondini nel sistema agricolo e promuovere il ruolo di eccellenza dei ricercatori lombardi in materia di biologia e migrazione delle rondini.

Per conoscere e aiutare la rondine c’è anche una pubblicazione online.