Tre famiglie donano 5mila metri quadri di boschi all’oasi Lipu di Cazzago Brabbia

Il gesto di generosità viene dalle famiglie Sessa, Tonello e Campi. I terreni fanno parte della Palude Brabbia vicino al Lago di Varese, una riserva naturale ricca di flora e fauna gestita dalla Lega Italiana Protezione Uccelli

“Una scelta che guarda al futuro”. Così la Lipu di Varese ha definito il gesto di Marisa, Marina, Maristella, Claudia e Cesare, cittadini di Cazzago Brabbia e Varese, che hanno donato alla riserva naturale della Palude Brabbia due lotti di terreno appartenenti alle famiglie Sessa, Tonello e Campi.
Si tratta complessivamente di 5mila metri quadrati di boschi, ricchi di flora e fauna della palude e del Lago di Varese, che d’ora in poi saranno tutelati e gestiti dalla sezione provinciale della Lipu. I terreni erano un tempo coltivati dalle tre famiglie, che hanno poi deciso di donarli per il bene comune e che sono state indirizzate dal sindaco di Cazzago, Emilio Magni, proprio all’Associazione che si occupa di difesa dell’ambiente. Ieri la firma ufficiale sull’atto notarile di donazione.

Sul sito della Lipu si legge che la Palude Brabbia “sorge su una ex torbiera che, a partire dalla metà dell’800 e fin dopo la seconda guerra mondiale, è stata sfruttata intensamente per lo scavo della torba. Oggi è un’importante Riserva naturale con sentieri e strutture d’osservazione per gli amanti del Birdwatching, durante l’anno ospita eventi per adulti, bambini e scuole. Dal 1983 è individuata come Riserva naturale dalla Regione Lombardia ed affidata alla Provincia di Varese che la gestisce in collaborazione e tramite una convenzione con la Lipu. È riconosciuta come “zona umida di importanza internazionale” in base alla Convenzione di Ramsar. Per la sua varietà di ambienti, la Riserva naturale Palude Brabbia è certamente molto interessante e ricca di vita selvatica. Sono infatti 160 le specie di uccelli segnalate nell’area protetta come la rara Moretta tabaccata e il Beccaccino. Nelle stagioni migratorie si possono osservare ben nove specie di anatre, tra cui la Marzaiola e il Mestolone, e alcuni rapaci come l’inconfondibile Falco pescatore. Tra i Passeriformi, anche grazie all’attività della Stazione di inanellamento,è stato più volte osservato l’elusivo Pettazzurro e, dove la vegetazione è più folta, troviamo la Salciaiola, il Cannareccione, la Cannaiola comune e la Cannaiola verdognola. Questi ultimi si riproducono nel folto canneto della palude e i loro richiami ci accompagnano per tutta l’estate. Tra le canne vivono anche i Rallidi: il più raro è la Schiribilla, difficile da osservare, mentre il Porciglione è stato eletto simbolo della Riserva per la sua presenza costante. La Palude Brabbia ospita inoltre una colonia di oltre cento coppie di Aironi, dove si riproducono l’Airone rosso, l’Airone cenerino e la Nitticora”.

La Palude Brabbia è un paradiso di biodiversità. Tutti possono sostenerne la sopravvivenza con una piccola donazione.

Il Centro Visite dell’Oasi è curato dalla Lipu di Varese, che organizza eventi e attività: tutte le info sul sito www.lipu.varese.it.