Sotto la Madonnina sbocciano 5 ettari di nuovi prati

Parco delle Basiliche. Foto Comune di Milano
Grazie alle "compensazioni ecologiche Expo" messi a dimora prati fioriti e 6mila nuove piante. Gli spazi verdi della città si arricchiscono di specie spontanee per tutelare la biodiversità e gli insetti impollinatori

I prati di Milano sono in fiore e sono diventati un’oasi per gli insetti. Chi passeggia fra le aree verdi del capoluogo (inparticolare fra piazza Beccaria e corso Europa, al parco Formentano in largo Marinai d’Italia, alla rotonda della Besana e al parco delle Basiliche) noterà infatti che, in questi giorni, c’è un’esplosione di specie campestri:  fiordaliso, papavero, saponaria, linum, dimorfoteca e molte altre.
Specie che in campagna crescono spontanee ma che a Milano si stanno diffondendo grazie a un’azione di ripopolamento, mirata ad aumentare la biodiversità e a difendere gli insetti impollinatori. Api, farfalle e coccinelle stanno dunque colonizzando la città.

Spiega Palazzo Marino che si tratta delle “compensazioni ecologiche Expo”. In parole semplici sono 1.750 nuovi alberi, 5 mila arbusti, prati fioriti per 5 ettari, 15 fontanili recuperati e strutture per la fruizione dell’area. Ma nella realtà che tutti potranno osservare e comprendere a colpo d’occhio, ora che la primavera sta facendo fiorire e sbocciare tutti i germogli, si tratta del recupero paesaggistico e ambientale di un’area agricola di circa 800 ettari con filari di pioppi e querce, prati colorati da fiordalisi, papaveri e crocus, fonti di acqua sorgiva riqualificate, argini dei fossi rinnovati con cespugli di biancospino e viburno, un ettaro di nuovo bosco, vecchie sentieri poderali ripristinati e cinque chilometri di nuove piste ciclabili per permettere a tutti i cittadini di scoprire e godere appieno delle bellezze del territorio milanese.

È il risultato della prima reale applicazione in Italia della Direttiva Ue del 2004 che prevede, in caso di un ampio intervento urbanistico come è stato quello per la costruzione del sito Expo, la rinaturalizzazione di una superficie di terreno agricolo equivalente per “compensarne” l’impatto ambientale. Grazie ad un progetto condiviso di Comune di Milano e Distretto agricolo DAM, sono dunque in corso di realizzazione da parte degli stessi agricoltori milanesi interventi per circa un milione e 300 mila euro, finanziati da Expo Spa in tre ambiti territoriali: terre di Assiano-Baggio (Muggiano), Parco delle Risaie (Barona) e Nord-Ovest (Parco delle Cave-Trenno).

“Lo sviluppo della città del futuro non può che avvenire in una costante sinergia del grigio e del verde, della città edificata e dei suoi spazi aperti. Le compensazioni ecologiche Expo – sottolinea l’assessore all’Urbanistica e all’Agricoltura, Alessandro Balducci – rappresentano il perfetto esempio di come un progetto urbanistico possa diventare anche una grande occasione di valorizzazione di aree verdi ed agricole”.