Un pianoforte in biblioteca: a Legnano tutti possono suonarlo

Il progetto del CSBNO - Consorzio Bibliotecario Nord Ovest porta lo strumento, da suonare liberamente e gratuitamente, nelle biblioteche del territorio che lo richiedono
Dalla pagina Facebook della Biblioteca Augusto Marinoni di Legnano
Dalla pagina Facebook della Biblioteca Augusto Marinoni di Legnano

Da qualche settimana gli utenti della Biblioteca Augusto Marinoni di Legnano hanno a disposizione un pianoforte digitale da suonare gratuitamente e liberamente, in un’area apposita dove non intralcia le attività di lettura e studio. “Anche chi non ha mai provato a suonare il pianoforte -scrivono i responsabili sulla pagina Facebook della biblioteca– si può divertire lo stesso seguendo le semplici istruzioni che si trovano accanto alla tastiera”.
L’iniziativa fa parte del progetto “Pianoforte in Biblioteca” promosso dal CSBNO – Consorzio Bibliotecario Nord Ovest, del quale fanno parte diverse biblioteche del nostro territorio, fra cui appunto quella di Legnano.

Si legge sul sito del CSBNO:

Il progetto “Pianoforte in Biblioteca” risponde all’esigenza di un rinnovato modello di servizio, capace di offrire a fascia della popolazione opportunità inedite e stimolanti di sviluppo creativo della persona.
L’iniziativa prevede che negli spazi e nel contesto della biblioteca pubblica trovi posto un pianoforte digitale, dotato di una tastiera perfettamente identica a quella tradizionale, ed in grado di fornire un suono di pianoforte campionato ad un ottimo livello di riproduzione sonora. Equipaggiato con una panchetta a due posti, speaker integrato e presa per due cuffie, lo strumento consente di suonare e “giocare con la musica” a quattro mani e in maniera condivisa oppure in condizioni di assoluta riservatezza.
L’idea di fondo è quella di incentivare un utilizzo quotidiano dello strumento, offrendone libero accesso al pubblico della biblioteca, il quale può impiegarlo per attività quali studio, esercizio, svago ed esplorazione.
“Pianoforte in Biblioteca” è parte integrante di “Silence, please! suono, rumore e musica”, progetto a cura dal musicista Massimo Giuntoli, con il quale si vuole rimettere in discussione la condizione di “silenzio sacrale” comunemente associata all’immagine della biblioteca tradizionale, indicando, al tempo stesso, possibili percorsi di approfondimento dei nostri rapporti con il mondo dei suoni e dei rumori da cui siamo circondati.