Over 40: tendere la mano al lavoro

Aiutare il reinserimento nel mondo del lavoro di tutti quei soggetti che hanno differenti difficoltà a farlo. È questo lo spirito del progetto “Professionalmente parlando… il lavoro che ricomincia”, messo in campo dall’Acli provinciale di Varese, in collaborazione con Enaip Lombardia e il sostegno della fondazione La Sorgente e della nostra Bcc. Un progetto per il reinserimento nel mercato del lavoro degli over 40 che, disoccupati, hanno già goduto degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione, mobilità, sussidio di disoccupazione) e che faticano a trovare una nuova occupazione. «La particolarità del progetto sta nel fatto che tutti i soggetti coinvolti nella filiera lavorativa sono stati interpellati -spiega Rita Sartorelli, direttore del centro Enaip di Busto Arsizio-: le associazioni degli imprenditori ci hanno segnalato quali ambiti professionali sono maggiormente ricercati in provincia; le aziende, direttamente, ci hanno indicato le figure più carenti nell’economia del lavoro a Varese e provincia; gli attori economici e sociali ci hanno aiutato a garantire un fondo che ci permetta di far partire i primi corsi di formazione e accompagnamento al lavoro». Per la nostra Bcc, alla presentazione del progetto era presente Simone Mantovani, responsabile Affari generali: «Lo statuto sociale della nostra banca parla chiaro: dobbiamo adoperarci perché il tessuto sociale ed economico del territorio in cui operiamo si sviluppi nel segno della persona. Questo progetto si inserisce pienamente nella nostra missione. Se pensiamo che, da tre anni, anticipiamo a oltre 300 persone e altrettante famiglie la Cassa integrazione in attesa che lo Stato la paghi effettivamente, possiamo facilmente intuire quanto ci stia a cuore la questione lavoro nei nostri territori». Il progetto è destinato a fare scuola: perché si tratta di un aiuto che si tramuterà, a sua volta, in ulteriore aiuto per chi ha difficoltà a rientrare nel mondo del lavoro. I corsi di formazione e aggiornamento, infatti, hanno un costo che varia, a seconda dei temi, dai 500 a 1.000 euro. Soldi che saranno totalmente garantiti dal fondo alle persone che accederanno al progetto, ma che, al momento del loro reintegro nel mondo del lavoro, si spera vogliano rifondere per permettere ad altre persone di perseguire il medesimo iter: «Non si tratta di un obbligo -chiosa Filippo Pinzona, vicepresidente di Acli Varese-, ma di una lettera di intenti che, speriamo, ottenga molto seguito. Si tratta, in sintesi, di dare una mano a chi ha delle difficoltà e che, superate tali difficoltà, pensi al bene del prossimo aiutandolo a sua volta».

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