Iper-ammortamento, nel 2026 sarà utilizzato dal 71% delle imprese varesine

Il dato è emerso durante il convegno organizzato da Confindustria Varese e da Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Gli esperti hanno approfondito le novità dell’agevolazione e gli strumenti di valutazione, controllo e pianificazione finanziaria come il Business Plan e l’analisi della Centrale dei Rischi

L’iper-ammortamento e, più in generale, tutti gli strumenti del Piano Transizione 4.0 e 5.0 rappresentano strumenti importanti e attesi dalle imprese a supporto dei propri investimenti in sistemi produttivi e processi tecnologicamente avanzati. A confermarlo sono i numeri: secondo un’indagine del Centro studi di Confindustria Varese, è pari al 70% la quota di imprese che, intervistate durante un sondaggio, hanno dichiarato di aver intenzione di utilizzare almeno uno strumento agevolativo nel corso del 2026. Un dato in crescita rispetto al 56% registrato nel 2025. Tra le agevolazioni più attese per quest’anno, emerge proprio il nuovo iper-ammortamento 4.0 e autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Una misura che, una volta introdotta con i decreti attuativi ancora in via di definizione da parte del governo, si prevede sarà utilizzata dal 71% delle imprese intervistate associate da Confindustria Varese e che hanno dichiarato di voler investire nei prossimi mesi. Minori sono, invece, le previsioni di accesso ad altri tipi di agevolazioni: il 44% prevede di far ricorso alla nuova Sabatini, il 38% al credito d’imposta in ricerca e sviluppo, il 25% al nuovo patent box.

Questi i dati che sono emersi durante il convegno, organizzato da Confindustria Varese e da BCC, la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, dal titolo “L’iperammortamento e gli strumenti per un’adeguata programmazione degli investimenti” che si è tenuto nella Sede di Gallarate degli industriali varesini. L’obiettivo è stato quello di approfondire le novità dell’iper-ammortamento 2026 e gli strumenti di valutazione, controllo e pianificazione finanziaria.

Durante l’evento, moderato dal Responsabile dell’Area Finanza e Credito di Confindustria Varese, Marco Crespi, sono intervenuti Giovanni Cremona e Giulio Broggini, rispettivamente dell’Ordine dei Commercialisti e degli esperti Contabili di Busto Arsizio e di Varese. A seguire, Gianluca De Candia, Dottore Commercialista, Revisore contabile e Consulente di BCC Leasing, si è concentrato sulle novità dell’iper-ammortamento 2026. Infine, Massimo Bessega eFrancesco Pianfetti, rispettivamente Responsabile dell’area territoriale Lombardia Nord e Consulente Imprese Specialista Advisory di ConfidiSystema!, hanno fatto un excursus sugli strumenti di valutazione, controllo e pianificazione finanziaria come l’analisi della Centrale dei Rischi, che fotografa la situazione finanziaria passata e presente dell’impresa, e il Business Plan, che analizza e delinea la sostenibilità futura di un progetto imprenditoriale.

Roberto Solbiati, Direttore Generale di BCC Busto Garolfo e Buguggiate ha affermato: “Quando c’è da far crescere le aziende, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate c’è. È questo il principio che guida la nostra azione quotidiana. Crediamo fortemente che sostenere l’innovazione significhi investire nel futuro del territorio. Per questo continueremo a lavorare al fianco degli imprenditori, promuovendo una cultura d’impresa orientata alla crescita e alla valorizzazione delle competenze. La sinergia con Confindustria rappresenta un’opportunità concreta per sostenere gli investimenti in tecnologie avanzate, favorendo la competitività delle aziende e rafforzando il legame tra finanza e sviluppo industriale. Il nostro impegno è quello di offrire non solo supporto creditizio, ma anche consulenza qualificata, affinché le imprese possano cogliere appieno le opportunità offerte dalle misure di incentivo”.

 Chiara Radrizzani, Vicepresidente di Confindustria Varese, nel suo intervento introduttivo ha dichiarato: “Quello che affrontiamo oggi è un tema che sta particolarmente a cuore alle imprese, soprattutto in un contesto economico sempre più complesso come quello odierno, in cui sono sempre più chiamate a investire per rimanere competitive sui mercati internazionali e nelle catene globali del valore, scosse da una geopolitica imprevedibile. È in questo scenario che, come Confindustria Varese, riteniamo fondamentale fare due cose. Da un lato, continuare ad organizzare eventi di confronto e approfondimento come questo con BCC, e dall’altro, intervenire con forza sui tavoli della politica come abbiamo fatto anche recentemente, con la richiesta al Governo di tornare sui propri passi ripristinando le risorse a supporto degli investimenti 5.0 delle cosiddette ‘imprese esodate’. Un appello corale, di tutto il Sistema Confindustria, che è stato accolto, ma che non deve farci abbassare la guardia. Dobbiamo e siamo pronti a continuare la nostra azione di rappresentanza concentrandoci anche su contenuti e tempistiche dei decreti attuativi sull’iper-ammortamento tanto atteso. Parallelamente, però, è fondamentale che le aziende non perdano quella capacità di mettersi in discussione e di cambiare approcci alla finanza d’impresa, sfruttando al meglio la possibilità di redigere accurati business plan e svolgere attente analisi della Centrale dei Rischi”.

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