E’ aperto il bandi di Regione Lombardia per sostenere i musei d’impresa. La dotazione finanziaria è di 1.150.000 euro e consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto alle aziende che intendono realizzare o riqualificare il proprio museo sulla storia della loro industria.
È possibile presentare domanda sulla pagina Bandi e Servizi del sito di Regione Lombardia fino alle ore 12 del 24 aprile. Il contributo copre il 100% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 50.000 euro a fronte di un investimento minimo di 10.000 euro per imprese singole o in aggregazione. Nel caso di un progetto presentato da una filiera produttiva riconosciuta da Regione, l’importo massimo sale a 80.000 euro a fronte di un investimento minimo di 20.000 euro.
Il bando finanzia i seguenti interventi: realizzazione, rinnovo e ampliamento degli spazi espositivi; creazione o ammodernamento di un sito web o portale dedicato; ripristino o restauro delle collezioni; acquisto di attrezzature, arredi e dotazioni informatiche necessarie alla realizzazione o all’ammodernamento del museo; attività di informazione, comunicazione e marketing territoriale; assegnazione di borse di studio a studenti universitari e della scuola primaria e secondaria per attività di ricerca inerente oggetti, immagini, documenti, archivi, strumenti e macchinari del museo d’impresa; progetti di collaborazione con le istituzioni del territorio. Per tutte le informazioni consultare il sito www.imprese.regione.lombardia.it.
Sono ammissibili a contributo esclusivamente le spese strettamente legate alla realizzazione del progetto, intestate e sostenute direttamente dai beneficiari del contributo regionale. Le spese dovranno essere relative alle seguenti tipologie:
a) Spese in conto capitale ammesse al contributo:
• Costi strutturali per la realizzazione, il rinnovo, l’ampliamento degli spazi espositivi, degli ambienti di deposito o di servizio per la gestione e la conservazione delle opere, degli ambienti di servizio al pubblico (laboratori per le attività educative, sale per esposizioni temporanee, sale conferenze, sale studio, biblioteca, fototeca, ambiente reception, bookshop). Sono inclusi i costi per:
• l’esecuzione degli interventi di recupero edilizio, restauro, risanamento conservativo degli spazi sopra descritti;
• Costi sostenuti per la progettazione/implementazione e piena funzionalità del museo virtuale;
• Acquisto degli allestimenti e arredi degli spazi espositivi;
• Costi sostenuti per interventi di ripristino o restauro e conservazione delle collezioni;
• Costi per l’acquisto di dotazioni informatiche necessarie alla realizzazione o all’ammodernamento del museo d’impresa;
• Acquisto di impianti di illuminazione e tecnologici;
• Acquisto e installazione di ausili e di manufatti per il superamento delle barriere architettoniche nonché per consentire l’attivazione di tutte le forme di accessibilità in autonomia delle persone con disabilità, purché l’incidenza di tali spese non superi il 40% dell’investimento complessivo;
b) Spese in parte corrente ammesse al contributo:
• Costi di progettazione dei lavori di cui alla precedente lettera a);
• Costi di comunicazione e marketing per la promozione del museo d’impresa;
• Costi sostenuti per l’istituzione di borse di studio;
• Costi sostenuti per la collaborazione con le istituzioni del territorio;
Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese ammesse, ove applicata. Le spese relative alla istituzione delle borse di studio e la collaborazione con le istituzioni del territorio saranno riconosciute a fronte della presentazione di un progetto da parte dell’impresa o della filiera insieme all’istituzione scolastica o locale coinvolta.
Le spese devono essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2026 ed entro il 31 dicembre 2026.
Il provvedimento sostiene le aziende lombarde che costituiscono o ristrutturano un proprio museo di impresa con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio tecnico-industriale, diffondere la conoscenza della storia industriale e della cultura del lavoro lombarda, valorizzare le storie imprenditoriali di eccellenza e promuovere l’attrattività delle imprese e dei territori.
In particolare il bando promuove la collaborazione tra le imprese e le scuole, le università lombarde e i centri di ricerca, le associazioni di promozione territoriale e culturale, le associazioni di categoria e le istituzioni. Inoltre sostiene i progetti di realizzazione dei nuovi allestimenti, anche digitali, e la valorizzazione dei siti esistenti, comprese le aree visitabili degli stabilimenti.
“Abbiamo costruito insieme al Consiglio regionale – sottolinea l’assessore Guidesi – uno strumento di aiuto e sostegno affinchè le aziende, così come le filiere riconosciute da Regione Lombardia, possano aprire o aggiornare il proprio museo di impresa. In questo modo contribuiamo a diffondere la cultura d’impresa e a far sì che le nuove generazioni, le scolaresche e i bambini comprendano cosa la Lombardia è riuscita a realizzare negli anni grazie all’ingegno degli imprenditori e alla qualità dei lavoratori. Diffondere la cultura d’impresa significa anche ambire a formare e stimolare una nuova generazione di imprenditori che, un domani, possa avere il medesimo successo dei loro predecessori”.
“Sostenere i musei di impresa – evidenzia l’assessore Caruso – è fondamentale per raccontare al mondo, ma anche a noi stessi, chi siamo e quale straordinaria cultura del lavoro sappia esprimere la Lombardia. Documenti, marchi e macchinari sono dei veri e propri beni culturali e come tali meritano un’adeguata valorizzazione”.
“De minimis”. Qualora la concessione di nuovi aiuti in “de minimis” comporti il superamento dei massimali, il contributo sarà concesso per la quota residua al fine di rientrare nei massimali previsti dal suddetto regolamento.
COME PARTECIPARE
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 2 marzo 2026 ed entro le ore 12.00 del 24 aprile 2026.
Le richieste devono essere presentate direttamente dall’impresa interessata o tramite delegato esclusivamente sulla piattaforma Bandi e Servizi. Il pulsante “Fai domanda” sarà visibile a partire dal giorno di apertura dello sportello.
Ciascuna impresa/aggregazione/filiera produttiva può presentare una sola domanda.
PROCEDURA DI SELEZIONE
L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa con graduatoria finale.
L’istruttoria formale e tecnica delle istanze presentate verrà effettuata dagli uffici regionali competenti.
INFORMAZIONI E CONTATTI
Per chiarimenti sui contenuti del Bando e sulla procedura di presentazione delle domande, è a disposizione la casella di posta: musei_impresa@regione.lombardia.it

