Banca d’Italia conferma le Bcc tra le componenti strutturali del sistema Paese

Essere riconosciuti come sistemicamente rilevanti significa essere percepiti come presidio di stabilità.

La Banca d’Italia conferma ICCREA tra le istituzioni a rilevanza sistemica nazionale (O-SII) autorizzate in Italia, con un buffer dello 0,25% delle esposizioni ponderate per il rischio a partire dal 1° gennaio 2026.

Accanto ai grandi gruppi quotati come Intesa Sanpaolo e UniCredit, entrambi con un buffer dell’1,25%, e agli altri player nazionali come Banco BPM, Banca Nazionale del Lavoro, BPER Banca e Monte dei Paschi di Siena, c’è anche il gruppo cooperativo guidato da Iccrea viene stabilmente collocato tra gli intermediari di importanza sistemica per l’economia italiana.

Non si tratta di un elemento meramente formale. L’identificazione come O-SII è il risultato di una metodologia armonizzata a livello europeo – secondo le linee guida dell’Autorità bancaria europea – che valuta dimensione, rilevanza per l’economia nazionale, complessità operativa e grado di interconnessione con il sistema finanziario. Essere inclusi in questo perimetro significa, di fatto, riconoscere che il Gruppo BCC Iccrea non è più soltanto un insieme di banche territoriali, ma un attore che, per volumi e ruolo sistemico, incide sugli equilibri complessivi del mercato creditizio italiano.

Dal punto di vista delle Bcc, questo riconoscimento ha una duplice valenza.

Da un lato, certifica la solidità e la crescita del modello cooperativo dopo la riforma che ha portato alla costituzione dei gruppi bancari cooperativi. L’inclusione tra le O-SII colloca Iccrea nello stesso perimetro regolamentare dei principali gruppi nazionali, sancendo che il credito cooperativo, nel suo insieme, rappresenta una componente strutturale del sistema Paese. È un dato politico oltre che tecnico: le Bcc non sono più considerate realtà marginali o esclusivamente locali, ma parte integrante dell’ossatura finanziaria italiana.

Dall’altro lato, l’applicazione di un buffer O-SII, seppur contenuto allo 0,25%, comporta un ulteriore requisito patrimoniale. In termini concreti, significa detenere capitale aggiuntivo a fronte dei rischi assunti. Per un gruppo cooperativo, la cui missione statutaria è sostenere famiglie, artigiani e piccole e medie imprese nei territori, il tema dell’assorbimento di capitale non è neutrale. Ogni incremento dei requisiti prudenziali incide sulla capacità potenziale di espansione del credito e sulla redditività, già compressa da un contesto regolamentare sempre più stringente.

Tuttavia, il livello assegnato a Iccrea – la prima classe di rilevanza sistemica, con buffer allo 0,25% – segnala anche una differenza rispetto ai grandi gruppi sistemici nazionali. Se Intesa Sanpaolo e UniCredit sono collocate in classi più elevate per dimensione e interconnessione, il gruppo cooperativo mantiene un profilo sistemico più contenuto, coerente con un modello meno esposto ad attività ad alta complessità o a forte integrazione internazionale.

Interessante è anche il confronto con le nuove configurazioni di BPER Banca e Monte dei Paschi di Siena, che, a seguito delle operazioni di aggregazione, hanno superato la soglia dei 300 punti base e sono state incluse tra le O-SII con buffer rispettivamente dello 0,50% (dal 1° aprile 2026 per BPER) e dello 0,50% per MPS. Il riassetto del panorama bancario italiano, caratterizzato da concentrazioni e acquisizioni, sta ridisegnando la mappa delle rilevanze sistemiche. In questo scenario, il credito cooperativo si distingue per una crescita avvenuta non attraverso fusioni speculative, ma tramite un processo di riforma ordinamentale e di consolidamento interno.

Per le Bcc aderenti al Gruppo Iccrea, l’inclusione tra le O-SII comporta anche un rafforzamento della responsabilità reputazionale. Essere riconosciuti come sistemicamente rilevanti significa essere percepiti come presidio di stabilità. In una fase storica in cui la fiducia nel sistema bancario è un elemento essenziale per la tenuta economica, il ruolo delle banche di territorio – coordinate in un grande gruppo – assume un valore ancora più strategico.

Resta centrale il tema della revisione annuale delle decisioni, come previsto dalla normativa. La classificazione O-SII non è definitiva, ma soggetta a monitoraggio continuo. Ciò impone al gruppo cooperativo di mantenere elevati standard di patrimonializzazione, governance e gestione dei rischi, in linea con le aspettative della Vigilanza.

In definitiva, la presenza di Iccrea tra le istituzioni a rilevanza sistemica nazionale rappresenta una fotografia di come il credito cooperativo sia evoluto negli ultimi anni: da costellazione di banche autonome a soggetto unitario capace di incidere sugli equilibri del sistema finanziario italiano. Per le Bcc è insieme un riconoscimento e una sfida: confermare che un modello mutualistico e territoriale può essere solido, prudente e, al tempo stesso, centrale per l’economia nazionale.

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