La Classifica Censis 2026/2027 conferma il buon momento delle due principali università del territorio, LIUC – Università Cattaneo di Castellanza e Università degli Studi dell’Insubria, che si distinguono però per punti di forza differenti. Se l’ateneo statale consolida la propria leadership sul fronte dell’occupabilità dei laureati e della qualità di numerosi corsi di studio, la LIUC continua invece a primeggiare nell’internazionalizzazione, rafforzando il proprio profilo tra le università private italiane.
L’Università dell’Insubria ottiene il risultato più significativo nella capacità di accompagnare gli studenti verso il mercato del lavoro. Tra gli atenei statali di medie dimensioni conquista infatti il secondo posto in Italia e il primo in Lombardia per occupabilità dei laureati, con un punteggio di 105, confermandosi tra le università italiane più efficaci nel favorire l’inserimento professionale. Nel ranking complessivo della propria categoria si colloca dodicesima in Italia e terza tra gli atenei lombardi, distinguendosi anche per il sesto posto nazionale nell’internazionalizzazione e per il costante miglioramento dei servizi agli studenti.
La LIUC, che compete nella categoria delle università non statali di piccole dimensioni, si conferma invece la migliore d’Italia per internazionalizzazione, con un punteggio di 101 su 120. L’ateneo di Castellanza mantiene così il primato nazionale grazie alla crescita degli accordi internazionali, dei programmi Erasmus, delle collaborazioni scientifiche e del reclutamento di studenti e docenti provenienti dall’estero. Nel ranking generale delle università private di piccole dimensioni sale inoltre al terzo posto nazionale, guadagnando due posizioni rispetto all’anno precedente.
Anche confrontando i corsi di laurea emergono specializzazioni differenti. L’Insubria vanta un’offerta ampia e multidisciplinare con risultati di rilievo in numerose aree. Giurisprudenza è prima in Lombardia e quinta in Italia tra i corsi a ciclo unico, Odontoiatria è quinta a livello nazionale e seconda regionale, mentre Medicina e Chirurgia mantiene un buon posizionamento. Ottengono risultati significativi anche Informatica e Tecnologie ICT, Professioni sanitarie, Linguistica, Scienze e le lauree magistrali in ambito economico e scientifico.
La LIUC concentra invece le proprie eccellenze nei settori economico e ingegneristico. Economia conquista il terzo posto nazionale sia per le lauree triennali sia per quelle magistrali tra tutte le università non statali, mentre Ingegneria si conferma un punto di riferimento assoluto con il primo posto nazionale per le lauree triennali e il secondo per quelle magistrali.
Il confronto tra i due atenei evidenzia dunque strategie diverse ma complementari. L’Insubria punta sulla forza di un’università pubblica con un’offerta formativa estesa e risultati particolarmente brillanti nell’occupabilità dei laureati, nella qualità della didattica e nei servizi agli studenti. La LIUC, invece, rafforza la propria identità di università fortemente orientata al mondo delle imprese e all’internazionalizzazione, ottenendo riconoscimenti soprattutto nella mobilità internazionale e nei corsi di Economia e Ingegneria.
Le classifiche Censis 2026/2027 raccontano così due eccellenze del territorio che, pur appartenendo a categorie differenti e quindi non direttamente confrontabili nella graduatoria generale, rappresentano modelli distinti di successo: da una parte un ateneo pubblico capace di eccellere nella formazione e nell’inserimento lavorativo dei laureati, dall’altra un’università privata che continua a essere il riferimento nazionale per l’apertura internazionale e per la preparazione nelle discipline economiche e ingegneristiche.

