Il varesotto esporta bevande 740 milioni, in prevalenza verso Regno Unito, Francia e Germania

fabbrica bevande
(foto credits shutterstock)
Il comparto nella compagine associativa conta 26 imprese per un totale di 3.273 addetti

Ad aiutare a scattare una fotografia dell’andamento economico dell’industria varesina del settore “Alimentari e Bevande” sono i dati di export elaborati dal Centro Studi di Confindustria Varese. Nel 2023, rispetto al 2022, le esportazioni del comparto dei prodotti alimentari hanno registrato un importante balzo in avanti del +21,4%, in flessione, invece, le vendite all’estero delle bevande che sono calate del -11,7%. Il tutto per un valore totale di export che, sommando i due comparti, sfiora i 740 milioni di euro.

Tra i principali mercati di destinazione si piazzano il Regno Unito (dove hanno trovato collocazione 128,4 milioni di euro di esportazioni made in Varese), la Germania (86,7 milioni) e la Francia (67,8 milioni). Tra i territori dove le imprese varesine sono cresciute di più, ci sono, il Belgio (+104,6%), l’Austria (+31,5%), la Francia (+18,6%) e l’Australia (+18,4%).

Ha preso il via il ciclo di Assemblee 2024 degli 11 Gruppi Merceologici di Confindustria Varese, che porteranno, alla metà di giugno, all’appuntamento con l’Assemblea Generale. Le prime a riunirsi sono state le imprese del settore “Alimentari e Bevande” guidate da Remo Giai della Farmo Spa di Casorezzo, confermato alla carica di Presidente.

Ad essere rieletti per un altro mandato sono stati anche Massimo Cestaro della Irca Spa di Gallarate come Vicepresidente e Giovanni Sessa della Prealpi Spa – Industria Casearia di Varese in qualità di Delegato nel Comitato della Piccola Industria che, all’interno dell’Associazione, rappresenta le imprese con meno di 100 dipendenti, appartenenti ai vari comparti produttivi.

Fanno parte del Gruppo merceologico “Alimentari e Bevande” di Confindustria Varese le imprese attive nelle filiere di birra, dolci, cioccolato, prodotti lattiero caseari, lavorazione ittiche e di carne, mugnai, vini e liquori. Uno spaccato produttivo di nicchia, ma molto importante, anche a livello di brand, composto da un totale di 26 imprese associate per quasi 3.300 addetti, che rappresentano più del 2% delle aziende della compagine associativa e circa il 5% dei lavoratori in esse impiegati.

Al centro dei lavori assembleari è stato posto il tema VarESG – Sostenibilità a misura della tua impresa: un progetto strategico avviato da Confindustria Varese, volto a supportare le aziende del territorio nel proprio percorso di transizione verso la sostenibilità, in tutte le sue declinazioni, ambientale, sociale e di governance, che si inserisce operativamente nel più ampio ambito di#Varese2050, il piano con cui l’Associazione datoriale delle imprese varesine intende riposizionare, sotto il profilo economico e sociale, tutto il territorio.

Il Presidente di settore, Remo Giai, in merito all’importanza dell’attenzione verso la sostenibilità: “Il tema ESG pone alle nostre imprese una sfida che dobbiamo saper affrontare anche in una logica di filiera, creando occasioni di collaborazione che sappiano andare oltre i confini del nostro settore di appartenenza. Basti pensare agli stretti rapporti che legano l’industria alimentare e bevande con un altro importante comparto ben presente e radicato sul territorio, come quello del packaging. L’impegno sulla strada della sostenibilità, ci impone di ragionare insieme su progettualità comuni e su possibili strategie in termini di cluster”.

 

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