La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate tra le “banche a 5 stelle”, gli esperti di Altroconsumo

La classifica delle banche a 5 stelle di Altroconsumo Bcc Busto Garolfo e Buguggiate
La classifica delle banche a 5 stelle di Altroconsumo 2023
Una nuova certificazione del buon operato della nostra Banca di Credito Cooperativo

La La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate si classifica tra le “banche a 5 stelle” nella lista degli esperti di Altroconsumo.

“Come facciamo ormai da alcuni anni, abbiamo condotto un’indagine sull’affidabilità delle banche. Diamo una valutazione in stelle, dove una stella va alle banche meno sicure e cinque stelle a quelle più affidabili. Quasi il 40% degli istituti analizzati (95 su circa 240) si colloca ai vertici della classifica. Anche se la vostra banca ha ottenuto 5 stelle, il giudizio migliore, quest’ultimo non è l’unico elemento da prendere in considerazione per valutare, eventualmente, un cambio. La remunerazione sulla liquidità, per esempio, è uno di questi. Poi quanto vi chiede di pagare per operare tramite i suoi sportelli. Potrete scoprire che ci sono banche altrettanto affidabili che vi danno tassi di interesse più alti e vi costano meno, perché solidità non è sempre sinonimo di convenienza”, scrivono su in Tasca, nelle rubrica Soldi & Diritto.

LA NOSTRA INDAGINE (www.altroconsumo.it/classificabanche)

Gli esperti di Altroconsumo Investi hanno condotto l’analisi dei bilanci dei risultati disponibili (a fine settembre 2023, alcuni dati sono stati aggiornati a novembre) sui siti di 240 istituti di credito italiani. La fotografia dello stato di salute delle banche è positiva: sono aumentate quelle solide. I risultati positivi sono la conseguenza di un impegno delle banche a mettere in sicurezza i conti e a rafforzare il sistema, anche grazie alle diverse fusioni societarie che ci sono state e che hanno coinvolto in particolare gli istituti di credito più piccoli, e che hanno dato vita a banche di dimensioni maggiori. Una tendenza che continuerà in futuro. Inoltre, le banche hanno tagliato i costi, diminuendo il numero di sportelli sul territorio e puntando sullo sportello digitale. Di conseguenza, ci saremmo aspettati un calo dei costi dei conti correnti, invece così non è stato. Anzi, in alcuni casi sono aumentati. Infine, un altro aspetto che ha avvantaggiato le banche è stato il rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea per combattere l’inflazione. Se da una parte ci sono stati vantaggi per i risparmiatori con rendimenti maggiori su conti correnti e conti deposito, dall’altra coloro che hanno contratto prestiti e mutui hanno dovuto pagare interessi passivi molto alti a vantaggio degli istituti di credito. COSA SUCCEDERÀ IN FUTURO? Una premessa: quando diciamo che una banca è solida ci riferiamo ad esempio al fatto che ha un basso livello di esposizione a crediti deteriorati (cioè prestiti che hanno una elevata probabilità di non essere rimborsati). Tuttavia questo non basta a farci sentire tranquilli per sempre: lo stato di salute di un istituto di credito può peggiorare (recessione, crisi energetica, aumento del costo del denaro, contrazione dei consumi), di conseguenza il nostro consiglio è di monitorare sempre la situazione e di non superare i 100.000 euro a correntista e per singola banca. Se il conto è cointestato sono 200.000. Questa cifra è garantita dal Fondo interbancario di tutela dei depositi. Ricordate che vale sempre questa regola: lo stato di salute attuale della banche non è un buon motivo per abbassare la guardia”.

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