Fino al 31 ottobre si può richiede il fondo perduto al 90% per le ristrutturazioni per i redditi bassi

ristrutturazione palazzo
Le risorse a disposizione ammontano 20 milioni di euro e il contributo sarà riproporzionato al ribasso in caso di richieste superiori allo stanziamento.

Fino al 31 ottobre è possibile presentare domanda per i proprietari a basso reddito per il fondo perduto sugli interventi edilizi detraibili al 90% per le abitazioni principali. Si può chiedere per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 ottobre di quest’anno su immobili adibiti a prima casa e parti comuni condominiali.

Il contributo a fondo perduto previsto dall’art. 9, comma 3, DL 18 novembre 2022, n. 176 convertito dalla legge 13 gennaio 2023, n. 3, consiste nel riconoscimento, da parte dall’Agenzia delle Entrate, di una somma di denaro, a favore di contribuenti persone fisiche che si trovano nelle condizioni reddituali indicate all’articolo 119, commi 8-bis e 8-bis 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

Il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 31 luglio 2023 ha fissato i requisiti che i beneficiari devono possedere, incaricando l’Agenzia delle Entrate della gestione delle istanze per la richiesta del contributo, da presentarsi con modalità telematica.

Il contributo spetta ai soggetti che:

  • hanno un reddito di riferimento per l’anno di imposta 2022 non superiore a 15.000 euro (per la determinazione del reddito di riferimento consultare le istruzioni alla compilazione del modello di istanza)
  • hanno sostenuto tra il 1° gennaio 2023 e il 31 ottobre 2023 spese relative agli interventi edilizi previsti all’articolo 119, comma 8-bis, primo e terzo periodo, del decreto Rilancio, detraibili dall’Irpef con percentuale del 90%
  • hanno effettuato gli interventi edilizi predetti:
  • sull’unità immobiliare posseduta dal richiedente alla data di inizio dei lavori, anche per quota, a titolo di proprietà o di diritto reale di godimento e adibita ad abitazione principale alla medesima data o, al più tardi, alla data di termine dei lavori
  • sulle parti comuni condominiali dell’edificio di cui la predetta unità immobiliare fa parte.

Il contributo spetta a ciascun erede che conserva la detenzione materiale e diretta dell’immobile oggetto degli interventi edilizi, qualora il soggetto in possesso dei requisiti sia deceduto prima della presentazione dell’istanza.

Inoltre è bene specificare che il provvedimento delle Entrate per definire termini e modalità di invio si rivolge, di fatto, a una platea ridotta.

Le risorse a disposizione ammontano 20 ML di euro e il contributo sarà riproporzionato al ribasso in caso di richieste superiori allo stanziamento. La percentuale di ripartizione sarà comunicata, con successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, entro il 30 novembre 2023.

Il modello di domanda prevede che il richiedente dichiari di essere in possesso dei requisiti richiesti per l’erogazione del contributo e che indichi, tra l’altro, il proprio codice fiscale (o del de cuius in caso di erede) e l’iban del suo conto corrente.

Alla presentazione dell’istanza sarà rilasciata una prima ricevuta che comunica la presa in carico dell’istanza cui seguirà comunicazione dell’esito della richiesta.

La domanda va presentata mediante procedura web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

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