Quotazione Pmi: prorogato il credito di imposta alla fine dell’anno

L'agevolazione riguarda le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI

La legge di bilancio 2023 ha prorogato fino a fine anno il credito di imposta per la quotazione delle Piccole e Medie Imprese per la procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo e l’ha aumentato fino a mezzo milione di euro.

L’agevolazione riguarda le spese di consulenza relative alla quotazione delle piccole e medie imprese (PMI). E’ stato istituito dalla legge di bilancio 2018, n. 205 del 2017. Ilcredito d’imposta può essere richiesto fino ad un importo massimo di 500.000 euro per il 50 per cento dei costi di consulenza sostenuti fino al 31 dicembre 2023.

Attenzione il credito di imposta è riconosciuto solo nel caso dell’ottenimento dell’ammissione alla quotazione.

Può essere richiesto per il 50% delle spese sostenute per la consulenza per l’ammissione alla negoziazione su mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione (Multilateral Trading Facility – MTF) europei.

Il governo ha messo a disposizione per questa misura

  • 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021
  • 35 milioni per l’anno 2022
  • 5 milioni per l’anno 2023
  • 10 milioni per l’anno 2024

Le disposizioni precedenti prevedevano che il regime agevolativo avesse termine il 31 dicembre 2020, ma sono state prorogate per un altro anno.

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