La mia pensione futura: il servizio dell’Inps che permette di stimare a quanto ammonterà

Il servizio consente inoltre di costruire la propria futura pensione confrontando diversi scenari ed effettuando delle simulazioni

La mia pensione futura è il servizio che permette di simulare quale sarà presumibilmente la pensione al termine dell’attività lavorativa. Il calcolo si basa sulla normativa in vigore e su tre elementi fondamentali: età, storia lavorativa e retribuzione/reddito.

Il calcolo della pensione futura si ottiene moltiplicando il montante contributivo (la somma di tutti i contributi versati dal lavoratore nel corso della carriera lavorativa) per il coefficiente di trasformazione relativo all’età in cui si va in pensione (conteggiando anche le frazioni d’anno).

Come si calcola la pensione?

Per stimare la propria pensione futura, bisogna conoscere alcune informazioni fondamentali per il calcolo:

  • il montante contributivo, ovvero il numero di contributi versati nell’intera vita lavorativa (eventualmente stimandolo in prospettiva);
  • l’età della pensione (67 anni per la pensione di vecchiaia, 62/64 anni per Quota 102/103 o APE Sociale, 58-60 anni per Opzione Donna, e così via);
  • i coefficienti di trasformazione applicati al montante individuale in base all’età in cui si va in pensione.

Possono usufruire del servizio:

  • i lavoratori con contribuzione versata al Fondo pensioni lavoratori dipendenti;
  • i lavoratori con contribuzione versata alla Gestione Separata;
  • gli iscritti alla Gestione Dirigenti di aziende industriali;
  • i lavoratori con contribuzione versata agli altri fondi e gestioni amministrate dall’INPS.

Il servizio permette di:

  • controllare i contributi che risultano versati in INPS e comunicare all’Istituto i periodi di contribuzione mancanti tramite la funzionalità di segnalazione contributiva;
  • conoscere la data in cui si matura il diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata;
  • calcolare l’importo stimato della pensione “a moneta costante”, cioè a prescindere dall’andamento dell’inflazione;
  • ottenere una stima del rapporto fra la prima rata di pensione e l’ultimo stipendio (tasso di sostituzione);
  • ipotizzare la sospensione del lavoro, inserendo la data in cui interrompere l’attività lavorativa;
  • modificare la previsione del PIL futuro (+1,5% oppure +1% di incremento annuo nel medio-lungo termine) e il proprio andamento retributivo/reddituale annuale (da 0% – assestato a 5% – brillante);
  • scegliere il fondo su cui basare la simulazione.

Il servizio consente inoltre di costruire la propria futura pensione confrontando diversi scenari ed effettuando delle simulazioni. È possibile:

  • verificare l’incidenza di retribuzioni diverse modificando la retribuzione dell’anno in corso e l’andamento percentuale annuo;
  • stimare l’effetto economico di un posticipo variando la data di pensionamento;
  • combinare le variabili della retribuzione e della data di pensionamento.

La valutazione del servizio “La mia pensione futura; (pdf 269 KB) permette di vedere i risultati del questionario di chi ha simulato la propria futura pensione.

Per maggiori informazioni è possibile guardare il video di presentazione del progetto da parte del Presidente dell’INPS Tito Boeri e consultare il materiale relativo alla conferenza stampa INPS-AgID del 17 marzo 2016 dal titolo “Cittadino digitale, SPID e Busta arancione”.

Il link al servizio: https://serviziweb2.inps.it/PassiWeb/jsp/spid/loginSPID.jsp?uri=https%3A%2F%2Fserviziweb2.inps.it%2FSimulaPensioneWEB%2Fhome&S=S

 

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