Suor Marcella Catozza lancia un grido d’allarme sulla situazione ad Haiti: “Pregate per noi”

I disordini ad Haiti
Nei giorni scorsi il grido d'allarme è stato stampato e distribuito alle famiglie di Sant’Edoardo, a Busto Arsizio. 

“E’ sempre stato difficile gestire la missione, ma adesso la situazione è precipitata. – spiega Suor Marcella Catozza da Haiti. La suora originaria di Busto Arsizio da anni gestisce una missione nella baraccopoli haitiana, dove accoglie i bambini abbandonati o in difficoltà – Non si trova l’acqua, non si trova il pane, non abbiamo il disel. Una situazione mai vista prima.

Il Pese è in mano alle bande armate, che si sono coalizzare e hanno formato un esercito chiamato di liberazione. Il problema vero è che non c’è sotto un’ideologia, loro vedono quello che sta accedendo in altri paesi e imitano la violenza e le barbe lunghe. Massacri, stupri, assassini, violenze di tutti i tipi tutti i giorni.

A 50 metri da casa nostra, c’è la sede dell’esercito di liberazione. Non possiamo mettere il naso fuori dalla missione, e sto molto attenta anche a come mi muovo all’interno della missione, perché i rapimenti sono arrivati alle stelle. In due giorni hanno rapito in ottobre 150 persone. Ci sono anche molte esecuzioni, proprio vicino a noi. Li mettono contro il muro e gli sparano in testa.

Una situazione allucinante. I bambini si sono messi a dormire sotto i letti, hanno paura. Una bimba disabile corre in camera mia e non la schiodo più per tutta la notte.

Una situazione come mai si era arrivati. Da noi si sono licenziati gli autisti, perché in questa situazione hanno paura ad uscire con i mezzi. Così noi adesso abbiamo 88 bambini che cercano di arrivare alla scuola a piedi. Io resto con il cuore in gola fino alle due quando tornano a casa. Mi chiedo: torneranno? Li hanno portati via lungo la strada? Sono stati colpiti da una qualche pallottola vagante?

Continuate davvero a pregare per noi: questa è la grande risorsa. Non resta che la preghiera”

Nei giorni scorsi il grido d’allarme è stato stampato e distribuito alle famiglie di Sant’Edoardo, a Busto Arsizio.