BCC centrali in un progetto di sviluppo del Paese per inclusione, partecipazione e coinvolgimento dei territori

I principali dati di settore certificano il valore e l’impegno delle banche di comunità in un periodo molto difficile segnato dalla pandemia

Le Bcc operano con una mutualità intesa come strumento di partecipazione attiva sui territori e le richieste puntuali rivolte ai Regolatori per una definitiva applicazione del principio di proporzionalità idoneo a valorizzare una esperienza creditizia unica nel suo genere, quella delle banche cooperative di comunità, che la stessa evidenza scientifica conferma strumento indispensabile per garantire sviluppo equo e sostenibile.

I principali dati di settore certificano il valore e l’impegno delle banche di comunità in un periodo molto difficile segnato dalla pandemia: 

– Nel 2020, lo stock di impieghi netti a clientela delle BCC è cresciuto di quasi il 6 per cento. Il flusso di nuovi crediti oltre il breve termine ha superato i 30 miliardi di euro, di cui 12 miliardi garantiti dal Fondo PMI (oltre il 15% del totale fino a 30 mila euro, il doppio rispetto alle quote di mercato BCC, pari al 7,5%). Le moratorie deliberate sono state oltre 342 mila per un importo superiore a 41 miliardi di euro. 

– Negli ultimi anni le BCC hanno migliorato la qualità del credito, rafforzato ulteriormente la solidità patrimoniale e confermato la validità del loro modello di relazione con la clientela accrescendo le quote di mercato degli impieghi nei settori di vocazione, la raccolta diretta e il numero di soci. La qualità della relazione è stata certificata anche dall’ultima Relazione dell’Arbitro Bancario Finanziario-Banca d’Italia: del totale dei ricorsi da parte della clientela nel 2020, solo lo 0,7% ha riguardato le BCC. Le BCC evidenziano, inoltre, il più basso indice di “soccombenza. 

– Lo stock di sofferenze è diminuito del 26,3% nel 2020; le inadempienze si sono ridotte del 13%. Nel 2020 i tassi di copertura del credito deteriorato hanno raggiunto livelli molto elevati (circa 58% contro una media del 51,2% dell’industria bancaria). 

– Il coefficiente di capitale di capitale di migliore qualità (CET1) si è posizionato in media al 18,9% (15,5% la media del resto dell’industria italiana). 

– I ricavi operativi nel 2020 sono cresciuti del 4,4% (dopo esser cresciuti già del 2 % nel 2019). L’utile netto complessivo di quasi 600 milioni di euro (in linea con quelli registrati nei due anni precedenti) ha consentito di rafforzare ulteriormente il patrimonio. 

– Una conferma della positiva performance del Credito Cooperativo è avvenuta anche di recete dai risultati del Comprehensive Assessment effettuato dalla Banca Centrale Europea sui Gruppi bancari cooperativi Iccrea e Cassa Centrale. 

– I soci sono oltre 1 milione e 356 mila, in crescita del 29% nell’ultimo decennio. Il numero di depositanti, che ha superato i 6,5 milioni, è cresciuto del 5% nell’ultimo anno. 

– In 658 Comuni italiani le BCC rappresentano l’unica realtà bancaria.