Confcommercio: “favorire una rinnovata collaborazione fra banche, confidi e Fondo di Garanzia”

Una misura a tutela delle realtà imprenditoriali più piccole

Servono nuove strategie di supporto alle aziende maggiormente in difficoltà. A lanciare l’allarme è Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza.

“L’Italia di oggi è un Paese profondamente diverso da quello di 15 mesi fa: un Paese provato dalla pandemia, più fragile e più polarizzato, tra territori, tra generazioni, tra classi sociali. Proprio la Lombardia ha vissuto in prima linea questa trasformazione e questa crisi”: lo ha affermato il presidente Carlo Sangalli al webinar di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza realizzato oggi con Banca d’Italia. “In Lombardia tra inizio novembre 2020 e la fine del mese di aprile 2021 – ha rilevato Sangalli – il grado di restrizione delle misure è stato tra i più alti a livello nazionale. E a livello imprenditoriale questo ha impattato particolarmente sul mondo dei servizi. Così l’emergenza è ancora aperta per un terziario di mercato che, nel 2020, nella nostra Regione, si è misurato con una caduta dei consumi superiore a quella media italiana: -12,4%. Ed è interessante notare come la riduzione dei consumi sia stata superiore alla riduzione del reddito delle famiglie: si è consumato ancora meno di quello che si sarebbe potuto”.

Che cosa fare allora? Paolo Ferrè ha evidenziato il ruolo dei confidi nel sostegno dell’accesso al credito superando i “divari che tutt’ora permangono tra banche e micro-piccole imprese”. E’ necessario, ha detto “ripristinare adeguati flussi di credito bancario alle imprese. Tale sforzo deve essere ancora più intenso per le micro e piccole imprese, strutture maggiormente colpite e che rappresentano circa il 98% del tessuto imprenditoriale italiano”. “Ora più che mai” è “opportuno favorire una rinnovata collaborazione fra banche, confidi e Fondo di Garanzia, trovando nuovi ambiti di interesse e per definire nuove strategie di supporto alle imprese maggiormente in difficoltà”. L’utilizzo del Fondo di Garanzia, a livello nazionale, ha ricordato Ferré, “ha segnato una crescita esponenziale con più di 2 milioni di domande pervenute a fronte di oltre 178 miliardi di euro di finanziamenti”. “Si osserva sul mercato – ha spiegato Ferré – una progressiva digitalizzazione dei sistemi e degli strumenti che ha conosciuto una forte accelerazione proprio nei mesi di lockdown e con la crisi pandemica in atto. Una particolare attenzione va riservata all’offerta e al perfezionamento di servizi di finanziamento (fintech), di pagamento, di investimento e di consulenza ad alta intensità tecnologica”.

“Il nostro sistema imprenditoriale sta mettendo in campo un enorme e originale sforzo di ripensamento, individuale e collettivo. Servono – ha sottolineato Sangalli – nuovi sostegni per le imprese più penalizzate dalle chiusure. Servono soprattutto progetti, riforme e investimenti. Avanti dunque con il PNRR che deve essere necessariamente raccordato alle riforme, a cominciare da quella fiscale, troppo a lungo attesa. E per i progetti immediati è necessario puntare con decisione sul Green pass che è una chiave importante per rimettere in moto l’economia a partire dalle attività del turismo e dell’accoglienza”.