Tre nuovi sacerdoti da Busto Arsizio, Samarate e Legnano

Il motto scelto dai nuovi sacerdoti è un versetto tratto dal Vangelo di Giovanni: “Perché il mondo creda” (Gv 17,21)

Nella storia della Chiesa ambrosiana, gli ordinati di quest’anno saranno ricordati come i primi candidati al presbiterio divenuti preti ai tempi del Covid. La pandemia ha, del resto, condizionato la loro vita, a cominciare dal percorso di formazione in Seminario che hanno completato, durante il lockdown, da remoto, prima seguendo le lezioni dalle proprie stanze, essendo per ragioni di sicurezza interdette le aule, e poi dalle proprie case. Le misure anti contagio hanno poi costretto lo stesso Arcivescovo a posticipare la data della loro ordinazione, precedentemente stabilita il 13 giugno.

In totale i sacerdoti ordinati ieri a Milano sono stati 23, di questi tre arrivano da Busto Arsizio, Samarate e Legnano, si tratta di:

  • CASTIGLIA  FRANCESCO    16/10/1992   – Parrocchia Ss. app. Pietro e Paolo in Borsano  di Busto Arsizio (VA)                                                                               destinato agli studi
  • NOVATI  LUCA  30/04/1988     Parrocchia SS. Redentore – Legnano (MI)   – Residente in Legnano – Destinazione: Vicario Parrocchiale delle Parrocchie S. Maria di Lourdes, S. Ildefonso, S. Giuseppe della Pace, tutte nel comune di MILANO
  • TREVISAN  GIACOMO  17/01/1986   Parrocchia Ss. Pietro e Paolo – Samarate (VA)   della CP “Maria Madre della Speranza” – Destinazione: Vicario parrocchiale delle Parrocchie SS. Redentore e S. Francesca Romana, nel comune di MILANO

Giacomo Trevisan, 34 anni, è stato uno studente di ingegneria aerospaziale. «Le stelle mi avevano conquistato – spiega -. Anni belli e intensi, poi decisi di cambiare aria e feci l’Erasmus in Germania; pensavo di farmi le ossa, imparare una nuova lingua, scoprire l’ingegneria tedesca. In realtà stavo cercando qualcos’altro».

«La diversità, sia nell’età, sia nei percorsi di vita è la ricchezza di questa classe che ha sempre testimoniato una grande vivacità intellettuale e spirituale all’interno della comunità del Seminario», dichiara il rettore del Seminario, mons. Michele Di Tolve.

Il motto scelto dai nuovi sacerdoti è un versetto tratto dal Vangelo di Giovanni: “Perché il mondo creda” (Gv 17,21).