Assemblee dei soci: si torna a farle in presenza. Le regole da rispettare.

Circa il massimo affollamento dell’assemblea, si raccomanda di non superare il numero di 200 persone, se al chiuso, e 1.000 persone, se all’aperto

Il Governo ha chiarito le modalità dello svolgimento delle assemblee dei soci nella fase. Vediamo come scrive nella sue faq.

Possono svolgersi assemblee (ordinarie o straordinarie) condominiali, di società di capitali o di persone, ovvero di altre organizzazioni collettive? Le assemblee di qualunque tipo, condominiali o societarie, ovvero di ogni altra forma di organizzazione collettiva, possono svolgersi in “presenza fisica” dei soggetti convocati, a condizione che siano organizzate in locali o spazi adeguati, eventualmente anche all’aperto, che assicurino il mantenimento continuativo della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro fra tutti i partecipanti, evitando dunque ogni forma di assembramento, nel rispetto delle norme sanitarie di contenimento della diffusione del contagio da COVID-19.
Resta ferma la possibilità di svolgimento delle medesime assemblee da remoto, ove ciò sia compatibile con le specifiche normative vigenti in materia di convocazioni e deliberazioni.

Circa il massimo affollamento dell’assemblea, si raccomanda di non superare il numero di 200 persone, se al chiuso, e 1.000 persone, se all’aperto, fermo restando il rigoroso rispetto di tutte le prescrizioni necessarie a prevenire la diffusione del contagio, che vengono di seguito riassunte:

  1. individuazione di un luogo conforme all’utilizzo, ovvero di capienza adeguata in base al numero di partecipanti previsto, che:
    1. sia pulito o sanificato come previsto dal DPCM 14 luglio 2020 prima e dopo l’utilizzo;
    2. garantisca costantemente il distanziamento interpersonale di almeno un metro (davanti, alle spalle e ai lati), con le eccezioni consentite per accompagnatori di persone con disabilità o per componenti dello stesso nucleo famigliare;
    3. permetta la presenza di un numero sufficiente di sedie tale da assicurare la distanza di sicurezza e la presenza “statica” all’evento;
    4. sia organizzato in modo da evitare ogni forma di assembramento, con particolare attenzione alle fasi di afflusso e deflusso e a maggior ragione se in luoghi chiusi (prevedere la differenziazione tra le vie di ingresso e di uscita per favorire un flusso più sicuro, evitando che porte e maniglie siano toccate in modo condiviso, ad esempio lasciandole aperte o posizionando addetti debitamente protetti);
    5. preveda un’adeguata ventilazione naturale e il rispetto delle raccomandazioni in presenza di sistemi di ventilazione e/o condizionamento nei luoghi chiusi, favorendo il ricambio d’aria negli ambienti interni, in ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti; l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna, e occorre prestare particolare attenzione agli impianti di aerazione (pulizia dei filtri ed esclusione del ricircolo affinché la movimentazione di aria funga da vettore del contagio);
  2. comunicazione tempestiva ai partecipanti delle misure di sicurezza adottate e dei comportamenti da tenere, allegandole all’avviso di convocazione;
  3. predisposizione di un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione, anche mediante affissioni, considerando la possibilità di comprensione anche per persone di altra nazionalità (se previste), incluse istruzioni per l’utilizzo dei servizi igienici;
  4. divieto di accesso a soggetti con sintomi respiratori e/o temperatura corporea >37,5°C, col mantenimento di un registro delle presenze per una durata di 14 giorni (comunque nel rispetto della privacy);
  5. rigorosa attenzione all’igiene delle mani attraverso la disponibilità generalizzata di dispenser con soluzioni idroalcoliche;
  6. utilizzo di mascherine di comunità, raccomandato anche all’aperto e obbligatorio se non è possibile garantire continuativamente il distanziamento interpersonale;
  7. raccomandazione a non far uso e non diffondere documenti o altro materiale cartaceo e a far ricorso preferibilmente a documenti telematici;
  8. divieto di consumo di cibi o bevande durante l’assemblea;
  9. modalità determinate e sicure di intervento in postazioni preallestite e distanziate, con (se previsto) utilizzo di microfoni e altre attrezzature opportunamente igienizzati e non condivisi fra partecipanti/relatori;