A Gallarate sorgerà un nuovo centro per gli autistici

Il progetto intende offrire un approccio sostenibile per le famiglie e il sistema di cura, con l’obiettivo di migliorare l’offerta di servizi nel territorio.

Il centro per l’autismo sorgerà a Gallarate nello stabile ex Bonomelli, la città si arricchisce coì di un nuovo importante polo per le persone affette da autismo.

Il progetto TerraLUNA già finanziato con  un’assegnazione di un milione e mezzo di euro, può contare ora su nuovi fondi, dal fondo Interreg arrivano altri 700mila euro.

“Sarà un’unità di offerta integrata e completa di supporti socio-sanitari-sociali a sostegno delle persone affette da autismo in tutte le fasi di vita, con particolare affondo sui processi di diagnosi precoce e di presa in carico del sistema utente-famiglia – afferma il Direttore generale della Fondazione, Vanna Barca -. TerraLUNA  . Con il progetto Autismo, un modello transfrontaliero di cura e inclusione, si vuole ora rispondere alla complessità della presa in carico in una realtà territoriale transfrontaliera che non si discosta sostanzialmente dal panorama europeo e in cui il sistema di risorse dei Servizi sanitari pubblici non riesce a far fronte all’aumento del fabbisogno, essendo investito da un importante incremento di domanda relativa a interventi in ambito evolutivo”.

Il progetto propone una sperimentazione di un approccio ABA integrato, pubblico-privato, tenendo conto di tutti gli aspetti dello sviluppo e lavorando su tutti gli ambienti di vita del bambino. Intende offrire un approccio sostenibile per le famiglie e il sistema di cura, con l’obiettivo di migliorare l’offerta di servizi nel territorio.

In particolare il progetto si concentra sul miglioramento dell’offerta di servizi socio-sanitari-educativi rivolti ai bambini autistici e alle loro famiglie favorendo:

  1. L’adeguata e tempestiva presa in carico già dalle fasi di esordio del disturbo all’interno di percorsi, trattamenti e reti codificati che orientino e supportino il soggetto e i caregivers alle misure più idonee.
  2. L’erogazione di un’offerta terapeutica articolata in grado di rispondere ai bisogni molteplici e complessi potenziando realmente il lavoro di rete e il rafforzamento del supporto strutturato e multi-componenziale al sistema famiglia.
  3. L’applicazione di un approccio metodologico al trattamento che vede integrate la tecnica ABA ad altri interventi diretti a facilitare la comunicazione e la relazione e tiene in considerazione tutti gli ambienti di vita del bambino. In questo modello gli interventi e i supporti si ridefiniscono coerentemente e progressivamente secondo stratificazione e tipologia del bisogno orientandosi altresì al tema delle Long Term Care (LTC), ovvero l’assistenza a lungo termine.

Sono partner del progetto IESCUM (Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano), Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valle Olona, UONPIA (Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza-Presidio Gallarate), SUPSI (Scuola Universitaria della Svizzera Italiana-Dipartimento Formazione e Apprendimento DFA),Cantone Ticino-Sezione della pedagogia speciale e Sezione Scuole Comunali,Fondazione ARES (Autismo Risorse e Sviluppo), ente di
pubblica utilità senza scopo di lucro, riconosciuto e sostenuto dalle istituzioni del Canton Ticino e dalla Confederazione