Spese universitarie: quanto si può detrarre dalle tasse

Lo stato ha fissati dei massimi per la detrazione delle spese universitarie, per un dottorato o un master, vediamole assieme

In questi giorni stiamo preparando la dichiarazione dei redditi. Vediamo assieme cosa prevede la legge.

La detrazione delle spese per la frequenza di corsi d’istruzione universitaria presso le Università non statali  è stata confermata dal Decreto del MIUR (Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca) del 19 dicembre 2019 nella stessa misura stabilita dagli anni passati.

Gli importi sono stati pubblicati  sulla Gazzetta Ufficiale n. 34 dell’11 febbraio 2020 riguardano  le tasse e i contributi versati alle università non statali per la frequenza di

  • corsi di laurea breve
  •  corsi di laurea magistrale
  • corsi di laurea a ciclo unico
  • corsi di dottorato
  • corsi di specializzazione
  •  master universitari di primo e secondo livello

Qui gli importi:

Area disciplinare Nord Italia Centro italia Sud e isole
Medica, corsi di dottorato, specializzazione e master universitari  3.700 2.900 1.800
Sanitaria  2.600 2.200 1.600
Scientifico-Tecnologica  3.500 2.400 1.600
Umanistico-sociale 2.800 2.300 1.500

Le spese dovranno essere indicate nel Mod. 730/2010 con il codice 13 nei righi da E8 a E10  o nei righi da RP8 a RP13 del mod. REDDITI PF 2020.