Le tessere sanitarie scadute saranno valide fino al 30 giugno a causa del coronavirus

La proroga è valida anche per la compente della carta nazionale dei servizi

Il Governo ha prorogato la scadenza delle tessere sanitarie. Anche se scadute saranno valide in tutte le loro funzioni fino al 30 giugno del 2020. In questo modo tutti potranno continuare ad utilizzare normalmente, senza bisogno che vengano sostituite.

La Tessera Sanitaria-CNS è gratuita, ha normalmente validità di 6 anni o pari alla durata del permesso di soggiorno e, alla scadenza della TS, viene spedita, a cura del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a tutti i cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale. A causa dell’emergenza del Coronavirus, il governo temendo di non poter far fronte alle sostituzioni ha prolungato la durata di quelle esistenti.

Se ci fosse bisogno di un duplicato potrà essere richiesto in via provvisoria a www.sistemamats.it o all’asl di apparenza. Assolverà tutte le funzioni della tessera tranne la componente di carta nazionale dei servizi. La Tessera Sanitaria (TS) presenta infatti a vista un micro chip, che mancherà nel duplicato in carta. Il chip serve a far diventare la TS una Carta Nazionale dei Servizi, cosa che permette di utilizzare la tessera sanitaria come firma elettronica avanzata (FEA) e per consultare le proprie spese mediche online.

La Tessera Sanitaria, vi ricordiamo,  è necessaria quando il cittadino si reca dal medico o dal pediatra, ritira un medicinale in farmacia, prenota un esame in un laboratorio di analisi, si sottopone ad una visita specialistica in ospedale o presso una ASL e, comunque, ogniqualvolta debba certificare il proprio codice fiscale.

Team

Il retro della Tessera Sanitaria, come mostra l’immagine, costituisce la Tessera Europea Assistenza Malattia (T.E.A.M.). La T.E.A.M. garantisce l’assistenza sanitaria nell’Unione Europea, in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera, secondo le normative vigenti nei singoli paesi.

L’assistito, per ottenere le prestazioni, può recarsi direttamente presso un medico o una struttura sanitaria pubblica o convenzionata ed esibire la TEAM.

L’assistenza è in forma diretta e pertanto nulla è dovuto, eccetto il pagamento di un eventuale ticket che è a diretto carico dell’assistito e quindi non rimborsabile.

Si rammenta che in Svizzera e in Francia, dove vige un sistema basato sull’assistenza in forma indiretta, il più delle volte viene richiesto il pagamento delle prestazioni. Il rimborso per tali prestazioni può essere richiesto direttamente sul posto all’istituzione competente (alla LAMal per la Svizzera e alla CPAM competente per la Francia); in caso contrario, il rimborso dovrà essere richiesto alla ASL al rientro in Italia, presentando le ricevute e la documentazione sanitaria.

Si sottolinea che la TEAM non può essere utilizzata per il trasferimento all’estero per cure di alta specializzazione (cure programmate), per le quali è necessaria l’autorizzazione preventiva da parte della propria ASL.