Fondo di solidarietà prima casa valido anche per le partite Iva. Cosa fare per accedervi.

Una misura presa dal Governo durante la crisi del coronavirus

Il ricorso al fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa può avvenire anche nel caso di sospensione del lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, anche in attesa dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno al reddito. E’ quarto stabilisce il decreto legge 9 del 2020, emanato dopo l’inizio della crisi del coronavirus.

Al fondo solidarietà mutui prima casa e al fondo Gasparini sono assegnati 400 milioni di euro

Presupposti di accesso al fondo per i lavoratori dipendenti

  • Può presentare domanda il proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale, titolare di un mutuo contratto per l’acquisto dello stesso immobile non superiore a 250.000 euro e in possesso di indicatore ISEE non superiore a 30.000 euro.
  • Il mutuo deve inoltre essere in ammortamento da almeno 1 anno al momento della presentazione della domanda;
  • nel caso che, al momento della presentazione della domanda, il titolare del contratto di mutuo si trovi in ritardo nel pagamento delle relative rate, il ritardo non deve essere superiore a 90 giorni consecutivi.
  • In caso di mutuo cointestato a due o più persone, è sufficiente che le condizioni di cui sopra (proprietà dell’immobile, titolarità del mutuo e ISEE non superiore a 30.000 euro), sussistano nei confronti anche di uno soltanto dei mutuatari.
  • In caso di morte del mutuatario, la domanda può essere presentata dal cointestatario del mutuo o dall’erede subentrato nell’intestazione del mutuo che risulti in possesso di tutti i 3 requisiti di cui al punto A del modulo di domanda. (L’erede che presenti la domanda dovrà avere accettato l’eredità e trasferito nell’immobile oggetto del mutuo la sua residenza e dovrà presentare la dichiarazione ISEE relativa alla propria situazione economica).

La domanda deve essere presentata alla banca presso la quale è in corso il pagamento delle rate del mutuo. La banca, dopo avere acquisita la documentazione prevista e averne verificata la completezza e la regolarità formale, in via telematicamente la domanda a Consap.

Il fondo è esteso anche ai lavoratori autonomi

L’ammissione ai benefici del Fondo è esteso ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino ai sensi degli articoli 46 e 47 DPR 445/2000 di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus; Per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Nel caso di mutui concessi da intermediari bancari o finanziari, il Fondo istituito dal comma 475, su richiesta del mutuatario che intende avvalersi della facoltà prevista dal comma 476, presentata per il tramite dell’intermediario medesimo, provvede, al pagamento degli interessi compensativi nella misura pari al 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione.

Sono ancora in corso di definizione le procedure per accedere a questi benefici.