Nove milioni e mezzo di euro per rinnovare i negozi dalla Regione Lombardia

Serviranno per supportare i piccoli punti per affrontare la rivoluzione digitale in atto. Domande da settembre.

Il bando supporta le micro, piccole e medie imprese commerciali al dettaglio in sede fissa con lo scopo di affrontare i cambiamenti legati alla rivoluzione digitale che ha cambiato le abitudini e i comportamenti di acquisto dei consumatori e di consentire un riposizionamento strutturale del modo di fare negozio. Domande dal 10 settembre all’8 ottobre 2018.

Il bando supporta le micro, piccole e medie imprese commerciali al dettaglio in sede fissa con lo scopo di affrontare i cambiamenti legati alla rivoluzione digitale che ha cambiato le abitudini e i comportamenti di acquisto dei consumatori e di consentire un riposizionamento strutturale del modo di fare negozio

Sono ammissibili investimenti per l’acquisto di soluzioni e sistemi digitali da parte dei soggetti beneficiari per::

  1. Organizzazione del back-end ossia nei processi di interazione retailer-fornitori o processi interni del retailer: sistemi ERP, Soluzioni a supporto della fatturazione elettronica,  self scanning, sistemi di business intelligence e business analytics, soluzioni per incrementare le performance di magazzino, come il voice picking, sistemi per il monitoraggio dei clienti in negozio (attraverso telecamere e sensori), Sistemi per demand and distribution planning, sistemi di tracciamento dei prodotti lungo la supply chain attraverso RFId, soluzioni di intelligent transportation system;
  2. Sviluppo di servizi di front-end e customer experience nel   punto vendita: sistemi per l’accettazione di pagamenti innovativi, sistemi per l’accettazione di couponing e loyalty, chioschi, light box, totem e touchpoint, sistemi di cassa evoluti e Mobile POS, Electronic Shelf Labeling, digital signage, vetrine intelligenti, specchi e camerini smart, realtà aumentata, sistemi di sales force automation, sistemi di in store mobility, sistemi CRM, proximity marketing, sistemi di self-scanning;
  3. Omnicanalità con integrazione con la dimensione del retail online: sviluppo di canali digitali per supportare le fasi di pre-vendita, post-vendita o per abilitare la vendita, sviluppo di app e mobile site per le fasi di pre-vendita, post-vendita o per abilitare la vendita; siti informativi/e commerce e app/mobile site.

Nel caso di ristrutturazioni totali del punto vendita, a fronte della presentazione di un progetto di riposizionamento strategico del punto vendita (store), verso il mercato e i consumatori, con modifica del layout, delle attrezzature e degli arredi, del target, del merchandising e dell’offerta di servizi resi alla clientela, sono ammissibili, nel limite massimo del 30% delle spese ammissibili, anche investimenti per la sostituzione di arredi. In tal caso è comunque obbligatorio l’abbinamento di uno dei precedenti interventi (1,2 e 3).

Gli interventi devono essere realizzati unicamente presso il punto vendita (unità locale) ubicato in Lombardia.
In presenza di più unità locali ubicate in Lombardia, l’impresa dovrà sceglierne una sola ed indicarla in fase di domanda.
Nelle aggregazioni, per ciascun partner dovrà essere indicato un singolo punto vendita in Lombardia oggetto dell’investimento.

Possono presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese commerciali al dettaglio in sede fissa, in forma singola o aggregata, aventi almeno un punto vendita in Lombardia e che svolgano un’attività classificata con i codici ATECO 2007 G47 compresi tutti i sottodigit.  (NB: il codice ATECO deve essere quello primario riferito al punto vendita indicato in visura camerale e oggetto di intervento a valere sul presente bando).
Sono comunque escluse dal bando le imprese che svolgono attività primaria, risultante dalla visura camerale, di cui al codice ATECO 47.78.94 commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop), nonché quelle in forma itinerante (codici ATECO G 47.8 e G 47.9 compresi tutti i sottodigit.)

Il contributo è concesso con procedura valutativa “a sportello” secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta e con graduatoria finale. Il procedimento di valutazione si compone di una fase di verifica di ammissibilità formale e una fase di valutazione tecnica dell’intervento.
L’agevolazione, in regime “de minimis” consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle sole spese considerate ammissibili al netto di IVA, nel limite massimo di 20.000 euro per le imprese in forma singola e pari al 60% delle sole spese considerate ammissibili al netto di IVA, nel limite massimo di 60.000 per aggregazione (che deve essere di minimo 6 imprese). Sono ammissibili investimenti con importo complessivo di spese ammissibili non inferiore a 10.000 euro per le imprese in forma singola e 20.000 per l’aggregazione. Il contributo è erogato a saldo a fronte della rendicontazione delle spese. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo per un solo punto vendita a valere sul presente Bando, in forma singola oppure in forma aggregata.

Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente in forma telematica accedendo al portale https://www.siage.regione.lombardia.it (Bandi Lombardia) e compilando l’apposita modulistica dalle ore 12.00 del 10 settembre 2018 alle ore 12.00 dell’8 ottobre 2018.
Le domande devono essere corredate dalla seguente modulistica:
a) Accordo di partenariato obbligatorio solo per le aggregazioni (Allegato 1);
b) scheda progetto – Allegato A (da compilare in SiAge);
c) “Modello base De Minimis (impresa singola e imprese collegate)  – Allegato 2;
d) Modulo adeguata verifica della clientela – Allegato 3;
e) incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda a valere sul bando (solo se i firmatari dei documenti non coincidono con i legali rappresentanti dell’impresa) corredato dal documento d’identità, in corso di validità, del delegante e del delegato – Allegato 4;
f) dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio (Allegato 5) per la successiva consultazione, sulla Banca Dati Nazionale Antimafia (BDNA) della comunicazione antimafia di cui al d.lgs. 159/2011 e la “autocertificazione” ex art. 89 del d.lgs. 159/2011 (Allegato 6);
g) Copia del contratto di franchising obbligatorio, obbligatorio solo per imprese in franchising;
h) Copia del contratto di affitto o di altra tipologia di contratto per il punto vendita oggetto di intervento corredata da specifica dichiarazione (allegato 7) sottoscritta dal proprietario – unitamente da documento d’identità in corso di validità – con la quale è autorizzato l’intervento ed è attestato che le spese oggetto di contributo sono imputabili esclusivamente al soggetto gestore beneficiario. Tale documento è obbligatorio solo in caso di soggetti richiedenti gestori non proprietari del punto vendita oggetto di intervento;
i) Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà per soggetti che non hanno posizione INPS/INAIL (allegato 8).

Per informazioni di carattere generale: storevolution@regione.lomb