Il Guardaroba del Povero a Varese, un luogo dove ci si può vestire senza soldi

L'associazione Pane di Sant'Antonio che lo gestisce lancia un appello a tutti per donare fondi di magazzino o abiti usati, ma in buono stato.

Secondo l’Istat finalmente i redditi tornano a salire, ma pemane una fascia di popolazione che soffre la disuguaglianza economica, la difficoltà estrema, l’esclusione sociale tanto che, secondo l’Istituto di Statistica, sono diciotto milioni gli italiani che vivono a rischio povertà. E’ per sostenere queste persone povere ed in difficoltà che la Casa della Carità di Varese ha ampliato con il Guardaroba del povero i servizi di Mensa, Emporio e Docce offerti gratuitamente nella storica sede di Via Marzorati 5/A. “Grazie alla generosa donazione della Fondazione Cattaneo abbiamo ora a disposizione un magazzino organizzato ottimamente ed un locale distribuzione completamente rinnovato. Riceviamo abiti usati che verifichiamo e rendiamo disponibili a famiglie bisognose con bambini ed a uomini soli in estrema povertà” dicono dall’Associazione di Pane di sant’Antonio una ONLUS che opera quotidianamente attraverso le mani di più di 130 volontari che mettono a disposizione il loro tempo, il loro cuore, le loro braccia, la loro professionalità per aiutare chi è solo ed in difficoltà. Per la Fondazione Cattaneo, a portare avanti la tradizione di generosità della famiglia iniziata con la madre Fernanda, era presente Roberto Babini con la moglie Patrizia.

Nel magazzino un’apposita macchina ad ozono agenzia i capi e le scarpe usati, che vengono conferiti alla struttura da privati, così da essere offerti in dignitoso stato di pulizia. “Ci teniamo molto specialmente per i capi che vengono dati ai bambini” dicono i volontari che settimanalmente preparano i pacchi chiesti dalle mamme per i loro figli e che rappresentano un salvagente per famiglie per le quali arrivare a fine mese è un’impresa.

Due giorni alla settimana invece il Guardaroba aiuta uomini in grave stato di difficoltà e, raccordandosi con il servizio di igiene personale, contribuisce a ridare dignità a chi non ha nessuno o insufficienti mezzi di sostentamento.

L’appello è ora ad aziende che abbiano fondi di magazzino e che possano donare capi nuovi, ormai inutili al circuito commerciale, ed in particolare scarpe sportive da uomo che, per chi non ha casa, sono tra i beni più preziosi e costosi. Basta poco per dare conforto se è un “poco” fatto da molti e condiviso. Ma ognuno può contribuire anche donando on-line sul sito dell’Associazione https://www.panedisantantonio.com/store/c2/Dona_un_pasto_-_Dona_la_spesa.html