A Rescaldina il premio salva suolo

Decisivo il no all'insediamento dell'Ikea nell'assegnazione del riconoscimento.

Il consumo e il degrado di suolo rappresentano una delle principali emergenze ambientali europee, per le comunità umane e la natura dalla quale esse dipendono. Uno dei nostri comuni dell’Altomilanese, Rescaldina, ha vinto il premio salvasuolo al Festival di Legambiente. Nelle motivazioni la battaglia contro Ikea e il blocco della costruzione di nuove strutture commerciali a nord e a sud di Auchan. Sono stati salvaguardati 41700 metri quadri di nuove aree agricole oltre a nuove aree destinate a parco urbano attrezzato e con aree ciclopedonali per oltre 10.000 metri quadri. Il risultato è stato raggiunto spostando le volumetrie previste su terreni verdi all’interno del già esistente parcheggio. “Il cammino da percorrere è ancora lungo, non sarà facile percorrerlo fino in fondo” affermano all’unisono il Sindaco Cattaneo e il Capogruppo Ielo, raggianti per la consegna del premio, “Siamo un gruppo forte, coeso, che condivide i valori con cui ci siamo presentati ai cittadini e per cui i cittadini ci hanno scelto nel 2014. È bello vedere riconosciuti a livello nazionale gli sforzi che si stanno facendo. Questa è la risposta migliore a quelle opposizioni che riescono a vedere il marcio e la speculazione ovunque. Siamo orgogliosi che Rescaldina nel suo piccolo possa diventare un esempio per gli altri Comuni italiani che intendono impegnarsi nella difesa del suolo e dell’ambiente. Il segreto è semplice: per essere davvero il “paese dove è bello vivere” le scelte devono essere comunicate, condivise, costruite insieme non solo con i 17 eletti che siedono in consiglio comunale, ma con ognuno dei 14200 abitanti di Rescaldina”.

I suoli europei non bastano più da tempo a coprire i fabbisogni alimentari della popolazione dei Paesi membri, inoltre l’Europa sta perdendo suolo per la crescita di urbanizzazioni e infrastrutture.   Il suolo è una delle più importanti risorse naturali del pianeta, essenziale, limitato, non rinnovabile e insostituibile. Tutelare il suolo vuol dire proteggere il paesaggio, la biodiversità e i servizi fondamentali per il nostro benessere che dipendono da un suolo in buona salute. Ma nonostante la sua importanza, l’UE non ha ancora una legislazione per arginare il consumo e il degrado di suolo. Per questo motivo si è costituita People4Soil, una rete libera e aperta di ONG europee, istituti di ricerca, associazioni di agricoltori e gruppi ambientalisti, con l’obiettivo di promuovere una Iniziativa dei cittadini europei (ICE), ovvero una petizione mirata a introdurre una legislazione specifica sul suolo in Europa.

In Italia la raccolta firme sarà parte della campagna #SALVAILSUOLO, promossa da una task force di associazioni tra cui ACLI, Coldiretti, FAI, Istituto Nazionale di Urbanistica, Legambiente, LIPU, Slow Food, WWF.

Per firmare la petizione per limitare l’utilizzo di suolo in Italia basta andare qui: https://www.salvailsuolo.it