Busto Arsizio: biciclette più sicure alla Stazione Nord da oggi

Ogni due minuti viene rubata una bicicletta in Italia. Al deposito bici della stazione Nord di Busto Arsizio videocamere e ingresso solo con tessera registrata.

In Italia circolano 4 milioni di biciclette e ogni 2 minuti ne viene rubata una. A Busto Arsizio stanno cercando di mettere un freno al fenomeno. Da oggi è stato attivato un nuovo sistema di sicurezza per le biciclette lasciate nel parcheggio laterale alla Stazione Nord. Dal 5 luglio sarà possibile accedere alla velostazione esclusivamente utilizzando le tessere Trenord “Itinero” o “Io viaggio”. “In questo modo – lo ha annunciato il consigliere comunale del PD Massimo Brugnone – le biciclette saranno maggiormente al sicuro e gli accessi controllati”

Ferrovie Nord ha appena inaugurato nella stazione ferroviaria di Busto Arsizio, una nuova velostazione, in grado di accogliere 105 biciclette, riqualificando il parcheggio già esistente. Coperta, dotata di telecamere di videosorveglianza, help point e illuminazione notturna, per garantire la massima sicurezza agli utenti. Queste misure messe assieme dovrebbero scoraggiare i ladri. E’ vero che ci si può assicurare contro i furti delle biciclette, ma, comunque… si resta a piedi se qualcuno sottrae proprio il nostro mezzo ecologico a due ruote!

QUATTORDICI VELOSTAZIONI – La struttura di Busto Arsizio sarà la settima della rete di Ferrovienord in cui sarà possibile utilizzare le tessere di trasporto per l’accesso. Le prime sei sono state Como Borghi, Saronno, Bruzzano, Castano Primo, Cormano-Cusano Milanino e Gerenzano-Turate. Con quella di Busto Arsizio, le velostazioni presenti sulla rete di Ferrovienord diventano 14. Entro il mese di agosto inoltre è prevista l’inaugurazione della nuova area custodita di Turbigo.

SERVIZI PER UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE – “L’apertura della terza velostazione in poco più di un mese è il segno del grande impegno di Ferrovienord a sostegno della mobilità sostenibile che, nell’intermodailità bicicletta-treno, trova una delle sue migliori espressioni – spiega il presidente di Ferrovienord Andrea Gibelli -. La possibilità di lasciare il proprio mezzo in uno spazio recintato, sorvegliato e protetto è il modo migliore per diffondere la cultura della bicicletta tra tutti i nostri utenti”.