In Lombardia più chances di avere il capo donna

Imprenditrici, 400 mila addetti su 2 milioni in Italia. Femminili 155 mila imprese in Lombardia. A Milano e provincia 52 mila, +2% in un anno, nel territorio di Varese sono 12 mila, + 1,3% nell'ultimo anno.
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. Più chances di avere il capo donna in Lombardia: le imprese femminili danno circa 400 mila posti di lavoro in regione su 2,3 milioni in Italia, di cui 135 mila a Milano. Sono 155mila le imprese femminili con sede in Lombardia nel 2016, in crescita dell’1,2% in un anno, meglio della media italiana che si ferma al +0,7%. Milano è prima in regione con 52mila imprese, impiegano 134.571, seguita da Brescia (22mila per 51.456 addetti)  e Bergamo (17mila per 42.845 assunti), Varese (12mila per un totale di 29.340 addetti). Cresce Milano del 2% ed è superata solo da Monza e Brianza (+2,7%) mentre in Italia, che complessivamente conta quasi 1,2 milioni di imprese femminili, è seconda per numero di imprese dopo Roma (76mila) e precedendo Napoli (49mila) e Torino (44mila). Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese 2016.

“E’ cambiata la realtà delle donne milanesi negli ultimi anni – ha dichiarato Federica Ortalli, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Milano -. C’è oggi una maggiore presenza nell’economia, accompagnata da una maggiore qualificazione delle imprenditrici femminili con un miglioramento di qualità del lavoro e un rafforzamento di ruolo nel contesto imprenditoriale. Si tratta di realtà aziendali che sono sempre di più un riferimento e non tanto una soluzione lavorativa autonoma alternativa all’impiego. Le nostre imprenditrici sono preparate e capaci di confrontarsi con i mercati e con il mondo delle istituzioni, capaci di muoversi in un contesto connesso e avanzato come Milano a livello europeo e internazionale”.

Le imprese femminili in Lombardia per settori. Quasi un terzo (45mila) è attiva nel commercio, 22mila nelle attività di servizi alla persona, 17 mila nell’alloggio e ristorazione, 15mila nelle attività manifatturiere.

Le imprese femminili giovani. Sono quasi 20mila le imprese femminili con titolari under 35 attive in Lombardia con un peso del 14% sul totale italiano. Le imprese femminili giovani si dividono tra Milano (31%), Brescia (15%) e Bergamo (12%). Le donne imprenditrici under 35 preferiscono il commercio (4.840), alloggio e ristorazione (2.828), manifatturiero (1.249) e noleggio e servizi di supporto alle imprese (1.207).

Le imprese femminili straniere sono concentrate a Milano, quasi una su dieci in Italia. In Lombardia sono 19.563, con un peso del 17% sull’Italia, a Varese sono 1.234 (6% del totale delle imprese con il capo donna). Quasi una su due tra quelle femminili straniere è concentrata a Milano (46% della Lombardia). Nel capoluogo sono 9 mila su circa 120 mila in Italia, quasi una su dieci. Milano è superata solo da Roma, con circa 10 mila e la seguono Torino, Firenze, Napoli, Prato e Brescia. Le imprese femminili straniere in Lombardia si dedicano soprattutto al commercio (5.639) e alla ristorazione (3.311) seguite dai servizi alla persona e al manifatturiero (circa 2.300 ciascuno).