5×1000, per le associazioni la burocrazia è stata semplificata

Un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale ad agosto esonera le associazioni idonee dal ripresentare domanda ogni anno e inserisce nuove disposizioni sulla trasparenza

Una buona notizia per le associazioni che beneficiano dei fondi del 5 per mille dell’Irpef.
Con un decreto (Dpcm 7 luglio 2016) pubblicato ad agosto nella Gazzetta Ufficiale, si stabilisce he non è più necessario ripresentare ogni anno la domanda di iscrizione agli elenchi del 5 per mille e la dichiarazione sostitutiva sulla persistenza dei requisiti per l’ammissione.
A partire dal 2017 l’elenco sarà solo da aggiornare e integrare con i nuovi inserimenti, e sarà pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo di ciascun anno. Se ci fossero errori o integrazioni (sempre possibili), questi potranno essere segnalati, entro il 20 maggio, dal legale rappresentante alla Direzione delle Entrate competente per territorio.
Attenzione, però: se cambia il legale rappresentante, la dichiarazione sostitutiva già presentata perde valore, e il nuovo rappresentante dovrà sottoscriverne un’altra, altrimenti si viene depennati dal contributo.

Inoltre, per favorire la trasparenza, nel decreto si definiscono meglio le caratteristiche del documento di rendicontazione, quello che entro un anno dalla ricezione delle somme gli enti devono redigere sul modulo delle Entrate, accompagnandolo da una relazione illustrativa.
Il documento deve includere una serie di informazioni dettagliate e ogni voce di spesa deve recare in evidenza la «riconducibilità alle finalità istituzionali» e gli eventuali accantonamenti diretti a progetti pluriennali. Se, a seguito di controlli, si accerteranno finalità diverse, le somme dovranno essere restituite. Sono esonerati dal rendiconto le associazioni che ricevono meno di 20mila euro.