Belgrado, ganci della bontà in soccorso ai più poveri

Un'iniziativa nata dal basso per aiutare i bisognosi: i "kuke dobrote" hanno fatto la loro comparsa al mercato cittadino e si stanno diffondendo in tutti i quartieri per soccorrere i poveri

In Serbia l’85% della popolazione vive con 370 euro al mese, il salario medio è di un’euro l’ora e le disuguaglianze sociali ed economiche sono drammatiche. La Serbia è il paese più povero d’Europa e le strutture statali non sono in grado di fare fronte ai problemi. In questa situazione sembra difficile che la solidarietà possa trovare spazio, eppure è così: da qualche tempo, a Belgrado, sono spuntati i “ganci della solidarietà” («kuke dobrote», in serbo), un’iniziativa nata dal basso e che, dalle prime apparizioni nel mercato cittadino, si sta diffondendo in tutti i quartieri.
Ai ganci si possono appendere sacchetti di plastica contenenti generi di prima necessità destinati ai più poveri: alimentari, vestiti, scarpe, prodotti per bambini.
La donazione è anonima e chi ha bisogno può prelevare senza essere notato. Spesso i sacchetti appesi ai ganci sono accompagnati da cartelli che invitano a servirsi e che spiegano qual è il contenuto.
Una pagina Facebook dà conto di tutti i ganci installati in città.