L’export italiano nel 2015 è cresciuto del 3,7%

A trainare la crescita sono stati l'incremento delle esportazioni verso gli Stati Uniti (+20,9%, su base annua, per un valore di oltre 6,2 miliardi di euro) e il comparto dell'auto (+30,8% su base annua, fatturato poco sotto i 20 miliardi di euro)

Sono usciti i dati Istat che documentano lo scenario delle vendite del Made in Italy all’estero, raccolti in un’infografica del Sole 24 Ore.

Nel 2015 le esportazioni dei nostri prodotti sono cresciute del 3,7% rispetto all’anno precedente. Questo è il dato che riassume i risultati ottenuti sia nei mercati europei e in quelli extra-Ue.
I fattori trainanti di questa crescita sono stati l’export negli Stati Uniti (+20,9% su base annua; +18,4% a dicembre 2015 rispetto a dicembre 2014) e il settore dell’automobile, segnato dalla rinascita produttiva di FCA, che è cresciuto del 19,2% (dicembre 2015 su dicembre 2014) e +30,8% su base annua, con un fatturato poco al di sotto dei 20 miliardi di euro.

I paesi in cui l’esportazione del Made in Italy è cresciuta di più sono Giappone, Stati Uniti, ASEAN (cioè i paesi del Sud Est Asiatico), Romania e Spagna. Sono invece diminuite le vendite in Svizzera, Cina, Turchia, Russia e paesi del MERCOSUR (il mercato comune dell’America Meridionale).

Oltre al comparto dell’auto, nel 2015 hanno fatto registrare una crescita dell’export i settori computer e apparecchi ottici; bevande, alimentari e tabacco; articoli in pelle; prodotti di carta; prodotti non metalliferi. Male invece i mezzi di trasporto, i prodotti in metallo, i prodotti farmaceutici e botanici e il settore del coke e dei prodotti petroliferi.