Il santuario di Buguggiate risorge grazie alla nostra Bcc

La pazienza è la virtù dei forti. O, almeno, così si dice. E alla parrocchia di San Vittore, a Buguggiate, di pazienza ne hanno avuto in abbondanza. È infatti durata trent’anni l’attesa che ha portato la comunità a vedere finalmente l’inizio dei lavori di ampliamento e ammodernamento della chiesa parrocchiale di via Trieste: un intervento che, iniziato lo scorso anno grazie anche al contributo che annualmente mette a disposizione la nostra Bcc, prevede altri due lotti di completamento. Il progetto, realizzato da Ferdinando Brambilla e approvato dalla Soprintendenza per i Beni Culturali nel 2003, è stato infatti strutturato in tre fasi (la prima si è conclusa alla fine dello scorso anno): rifacimento del tetto, ampliamento della struttura e rinforzo delle fondamenta, restauro completo dei dipinti e degli affreschi presenti sulle mura del santuario. Nelle intenzioni del parroco, don Giovanni Giovannoni, e dei parrocchiani, vi è anche quella di ammodernare l’organo situato sulla sinistra all’ingresso della chiesa: ma quest’opera sarà valutata alla luce delle disponibilità economiche una volta terminati i lavori più urgenti. La necessità di ampliare la chiesa è stata dettata dal numero sempre crescente di fedeli presenti a Buguggiate: l’attuale struttura, infatti, è piccola e ha un numero limitato di posti per accogliere i parrocchiani. Il progetto prevede di “edificare un corpo di fabbrica –si legge nella relazione progettuale– a pianta quadra sul lato nord, ubicato all’altezza della seconda navata centrale”. La pianta, dunque, cambierà radicalmente: da croce latina si passerà a un impianto a croce ommissa. La zona dell’altare sarà recuperata all’altezza della seconda campata della navata principale sul fronte est (lato via Trieste), mentre sul lato dell’oratorio sarà realizzato l’ampliamento vero e proprio del santuario. La terza fase di lavori, prevede la conservazione e il restauro delle opere d’arte e delle murature in tre differenti momenti: protezione della muratura dall’umidità dovuta alle precipitazioni, pulitura, consolidamento e protezione degli intonaci esterni e interni con pulitura delle lapidi, del legno e dei metalli presenti all’interno della basilica. Interventi notevoli, che riporteranno a nuova vita un importante edificio sacro, che ha conosciuto, nel corso della sua storia, momenti felici e non: nel 1958, l’allora cardinal Montini (poi Papa Paolo VI) aveva benedetto il campanile e la cupola della chiesa; nel 1997, un furto (probabilmente su commissione) privò la comunità di Buguggiate di quattro dipinti del ‘600 di notevole valore storicoartistico.

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