Regione Lombardia mette a disposizione 7 milioni di euro per sostenere le piccole e medie imprese impegnate nella transizione verso l’economia circolare. Con il bando Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie – Risorse Circolari in Lombardia, l’amministrazione regionale punta a incentivare investimenti capaci di ridurre la produzione di rifiuti, valorizzare gli scarti industriali e favorire il recupero di materiali strategici, contribuendo a rendere il sistema produttivo lombardo più sostenibile ed efficiente.
La misura, finanziata nell’ambito del Programma Regionale Lombardia FESR 2021-2027, si rivolge ad alcune filiere considerate prioritarie per il loro potenziale di sviluppo e per l’importanza che rivestono nella gestione delle risorse. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9 del 6 ottobre 2026 e fino alle ore 16 del 5 novembre 2026.
L’iniziativa interessa quattro grandi ambiti di intervento: la filiera delle plastiche, delle gomme, dei materiali polimerici e del tessile; il settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, compresi i pannelli fotovoltaici, le batterie e gli accumulatori; il recupero del fosforo e, infine, il recupero di altre materie prime critiche.
L’obiettivo è favorire il passaggio da un modello produttivo tradizionale, basato sull’utilizzo e sul successivo smaltimento delle risorse, a un sistema in cui materiali e prodotti possano essere recuperati, riutilizzati e reintrodotti nei processi industriali. Particolare attenzione viene riservata alla simbiosi industriale, un approccio che permette alle imprese di utilizzare gli scarti e i sottoprodotti di altre attività produttive come nuove risorse, riducendo gli sprechi e il consumo di materie prime.
Per quanto riguarda le filiere della plastica e del tessile, il bando sostiene, tra le altre iniziative, gli interventi per il riutilizzo degli imballaggi, il prolungamento della vita utile dei prodotti, la riduzione degli scarti di lavorazione e l’introduzione di materiali riciclati nei cicli produttivi. Sono inoltre previsti interventi di riprogettazione dei prodotti per migliorarne la durata e la riciclabilità, oltre a progetti innovativi per la raccolta e il trattamento dei rifiuti.
Un altro settore strategico riguarda le apparecchiature elettriche ed elettroniche, i pannelli fotovoltaici e i sistemi di accumulo dell’energia. In questo caso, il sostegno regionale è indirizzato a progetti che facilitino la riparazione, il riutilizzo e il riciclaggio dei prodotti, con particolare attenzione al recupero delle materie prime critiche contenute nei dispositivi.
Il bando interviene anche sul recupero del fosforo da reflui, fanghi di depurazione e altre tipologie di rifiuti. Si tratta di una risorsa importante per diverse attività produttive, il cui recupero può contribuire a ridurre la dipendenza dalle materie prime. Sono ammissibili specifici processi di recupero del fosforo, mentre restano escluse alcune forme di trattamento e di valorizzazione indiretta espressamente indicate dal bando.
La quarta area di intervento riguarda le altre materie prime critiche individuate dalla normativa europea. In questo ambito sono finanziabili progetti di riprogettazione dei prodotti, riutilizzo dei materiali e riciclaggio finalizzati a recuperare risorse strategiche e a reintrodurle nei processi produttivi.
Possono partecipare alla misura le piccole e medie imprese, comprese le startup e le PMI innovative, purché regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese. Le candidature possono essere presentate individualmente oppure attraverso aggregazioni tra più soggetti. In quest’ultimo caso possono partecipare anche organizzazioni che non rientrano nella categoria delle PMI, senza tuttavia beneficiare direttamente dei contributi.
Gli interventi dovranno essere realizzati presso una o più sedi operative situate in Lombardia. Le sedi dovranno essere già attive al momento della presentazione della domanda oppure essere attivate entro la prima richiesta di erogazione del contributo.
Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. L’assegnazione delle risorse avverrà attraverso una procedura valutativa a graduatoria: non sarà quindi sufficiente presentare la domanda per ottenere automaticamente il finanziamento, ma i progetti saranno sottoposti a una valutazione secondo le disposizioni previste dal bando.
Per le imprese lombarde, l’iniziativa rappresenta un’opportunità per investire nell’innovazione dei processi produttivi, migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse e sviluppare nuove soluzioni industriali. Allo stesso tempo, il sostegno alle filiere prioritarie mira a rafforzare la competitività del territorio e a favorire la nascita di collaborazioni tra imprese, trasformando la gestione dei materiali e dei rifiuti in un’occasione di sviluppo economico.
Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma telematica Bandi e Servizi di Regione Lombardia. Nel caso di progetti presentati in forma aggregata, l’invio della candidatura spetterà al soggetto capofila. La scadenza è fissata alle ore 16 del 5 novembre 2026.
Tutte le informazioni, la documentazione ufficiale e le modalità di partecipazione sono disponibili sul portale Bandi e Servizi di Regione Lombardia, nella pagina dedicata alla misura Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie.

