A Cassano Magnago la filiale cambia la vicinanza e le relazioni si consolidano

Dalla prima apertura nel 2004 alla nuova sede inaugurata il 9 settembre: oltre 1.200 clienti, 132 soci e più di 77 milioni di euro di prodotto bancario lordo. Spazi nuovi e un diverso modo di vivere la filiale per continuare a mettere insieme tecnologia e rapporto personale, servizi e conoscenza delle persone

Una filiale bancaria oggi non è più quella di vent’anni fa. Sono cambiate le operazioni, molte attività si sono spostate sul digitale, è cambiato il modo in cui entriamo in banca. Ma proprio per questo gli spazi fisici assumono un significato diverso: servono meno per eseguire un’operazione e sempre più per incontrarsi, confrontarsi, prendere decisioni che spesso accompagnano passaggi importanti della vita di una famiglia o di un’impresa.
È con questa idea che il 9 settembre abbiamo inaugurato la nuova sede della nostra filiale di Cassano Magnago, operativa già da luglio. Un investimento che rinnova una presenza iniziata nel 2004 e che, in poco più di vent’anni, è cresciuta insieme alla relazione con la città.
Oggi la filiale conta oltre 1.200 clienti e 132 soci, con un prodotto bancario lordo superiore ai 77 milioni di euro e in crescita del 13,6% nell’ultimo anno. Numeri che raccontano una realtà ormai consolidata all’interno dell’Area Malpensa, ma soprattutto il patrimonio di fiducia costruito nel tempo da chi ogni giorno lavora nella sede, guidata da Alessandro Barbaro.

La nuova filiale nasce proprio per dare una forma contemporanea a questa relazione, in ambienti nei quali poter parlare con maggiore riservatezza, approfondire esigenze e progetti, trovare consulenza. Perché la tecnologia ci permette di fare molte cose più velocemente e in autonomia, ma non può sostituire la conoscenza reciproca quando si parla di un mutuo, del futuro di un’impresa, del risparmio costruito negli anni o delle scelte di vita.
È un cambiamento che riguarda l’intero modo di intendere la filiale. Se una parte crescente dell’operatività quotidiana può essere gestita attraverso strumenti digitali, il valore della presenza fisica si sposta sempre più verso ciò che non può essere affidato a una piattaforma: l’ascolto, la capacità di leggere un bisogno anche oltre la richiesta iniziale, il confronto su una scelta importante. La filiale diventa così meno luogo di passaggio e più luogo nel quale fermarsi quando serve davvero.
È il significato che il nostro presidente Roberto Scazzosi ha voluto attribuire all’inaugurazione: continuare a investire nelle filiali significa scegliere di investire nella qualità della relazione. Innovazione e rapporto personale non sono due alternative. La prima deve rendere più semplici e veloci le attività che possono esserlo, lasciando alle persone il tempo e lo spazio necessari per occuparsi di ciò che richiede competenza, conoscenza e fiducia.

Lo ha ricordato anche il nostro direttore generale Roberto Solbiati, sottolineando il ruolo che una filiale è chiamata ad avere oggi: accompagnare le famiglie, sostenerne i progetti, essere al fianco delle imprese e offrire servizi e risposte costruiti sulle esigenze concrete. Un lavoro che parte dalla conoscenza delle persone e del contesto nel quale vivono e che, nell’Area Malpensa coordinata da Giovanni Masullo, trova a Cassano una presenza ormai profondamente radicata, con una squadra coesa guidata dal responsabile di filiale, Alessandro Barbaro.
In questi ventidue anni, del resto, è cambiata Cassano Magnago ed è cambiata anche la banca. Sono cambiate le esigenze dei clienti, gli strumenti a disposizione, le modalità di accesso ai servizi e persino le ragioni per cui si entra fisicamente in una filiale. La crescita registrata nell’ultimo anno (+13,5% del prodotto bancario lordo) dice però che la relazione continua ad avere un valore anche dentro questa trasformazione. E ci dice che rinnovare gli spazi non significa semplicemente renderli più belli o funzionali, ma adeguarli a un rapporto che nel frattempo è diventato più articolato e consulenziale.

A dare il benvenuto alla nuova sede è stata anche la città. Il sindaco Pietro Ottaviani ha ringraziato la Bcc «per il coraggio» e richiamato il rapporto proficuo costruito negli anni tra la banca e Cassano Magnago. Alla benedizione della filiale è intervenuto don Andrea Ferrarotti.
La giornata è stata anche l’occasione per ricordare che il rapporto con una comunità non si esaurisce nell’attività bancaria. All’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, Alessandro Zanovello, presidente di Proger, e Ivan Basso. E abbiamo voluto accompagnare l’apertura della nuova sede con un sostegno alla parrocchia e all’Associazione Familiari Persone Disabili, realtà nata nel 1989 e presieduta da Marcello Crespan. Un legame particolare anche per la nostra storia: l’associazione è titolare del conto corrente numero 2 della filiale.
È un dettaglio, ma racconta bene che cosa significhino ventidue anni di presenza. Dietro i numeri di una filiale ci sono rapporti che cominciano, crescono e in alcuni casi attraversano intere fasi della vita. Ci sono clienti diventati soci, famiglie accompagnate nel tempo, imprese conosciute non soltanto attraverso i loro bilanci, associazioni con le quali il rapporto nasce quasi insieme alla filiale e continua negli anni.

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