Nuovo podcast sull’economia civile da Federcasse in otto puntate

Postcast Federcasse
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La via democratica al credito: “La Terra del noi” è il nuovo podcast realizzato dal quotidiano Avvenire in collaborazione e con il contributo di Federcasse.

Otto puntate, tappe di un vero e proprio viaggio nell’ Economia Civile. “La Terra del noi” è il nuovo podcast realizzato dal quotidiano Avvenire in collaborazione e con il contributo di Federcasse. In dialogo, in un percorso che nasce dall’esperienza francescana dei Monti Frumentari ed arriva ai nostri giorni, il vice direttore di Avvenire Marco Ferrando e l’economista Luigino Bruni (docente della Scuola di Economia Civile).

Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare (e soprattutto di comprenderne l’attualità) una visione “differente” dell’economia che – in un percorso culturale unico nel suo genere – si avvarrà nel tempo del contributo di economisti, giuristi e pensatori del calibro, tra gli altri, di Antonio Genovesi, Francesco Fuoco, Gaetano Filangieri.

Partendo proprio dagli interventi di Luigino Bruni pubblicati sulle pagine del quotidiano, il podcast vuole riproporre e rendere alla portata di tutti specifici temi di Economia Civile in un’esperienza di ascolto piacevole e formativa.

“La riscoperta e la valorizzazione delle forme mutualistiche comunitarie medievali come i Monti di Pietà e i Monti Frumentarii, della fine del XV secolo – dice il Dg di Federcasse Sergio Gatti – istituzioni che hanno dato una risposta concreta per contrastare la miseria, la precarietà, l’usura favorendo l’innesto di circuiti economici virtuosi e le prime forme di credito di prossimità capaci di supportare il lavoro e le economie locali – come anche la Scuola di Economia Civile di Antonio Genovesi, sono pilastri culturali di straordinario spessore”.

“L’Economia Civile non è qualcosa di legato al passato – dice ancora Gatti – ma è qualcosa di ampiamente e vivacemente vitale in tante comunità e territori. Comprende forme di democrazia e finanza democratiche, basate sull’auto-aiuto e sulla partecipazione. Esse suggeriscono modelli alternativi del fare impresa che coltivano le dimensioni del cooperare, del lavorare bene, dellostabilire e arricchire le relazioni quali prospettive indispensabili per guardare al futuro con rinnovatafiducia e motivata voglia di contribuire a costruire la “pubblica felicità” o felicità condivisa. Indispensabile premessa della felicità personale”.

Le otto puntate del podcast – con una durata media tra 10-15’ minuti – saranno disponibili a partire da sabato 6 luglio sul canale podcast di “Avvenire”, sulla piattaforma CreditoCooperativo.it e sulle principali piattaforme Spotify, Apple Podcast, Google Podcast e Audible.

La sequenza delle puntate:

  1. L’origine e il significato dei «Monti Frumentarii». Alla fine del XV secolo, i francescani inauguraronoun pensiero diverso sull’uso del denaro: quando si ha a che fare con la povertà, una soluzione, è ridurne l’uso. Nacquero così i Monti Frumentarii.
  1. Il vuoto lasciato dal declino dei Monti. Quando la politica dei governi centrali, prima i Borboni e poi quello Piemontese, decise di accentrare la gestione dei Monti Frumentarii, questi man mano persero la loro essenziale struttura locale e comunitaria.
  2. I legami sono nelle dinamiche ordinarie di imprese e Insieme ai Monti Frumentarii, l’altra lezione dei francescani fu quella di fare ingresso nelle città commerciali, mettersi all’altezza di chi fa mercato e far nascere così un’altra economia, quella dei Monti di Pietà.
  3. I limiti del mutuo vantaggio del mercato. Nel Settecento si iniziò a pensare che il Bene Comune è ilrisultato (non intenzionale) della ricerca dei propri interessi, il cuore del discorso nascosto dietro la metafora della “mano invisibile” di Adam Smith. Su questo, l’Economia Civile napoletana e italiana la pensava, e la pensa, diversamente.
  4. Il teologo economista, Antonio Genovesi. La metà del Settecento conobbe una nuova età dell’orodell’etica E nacque l’Economia Civile, di cui Antonio Genovesi fu l’anima.
  5. Francesco Fuoco e la rivoluzione del L’Economia Civile napoletana e italiana nasce conun’altra idea di mercato e di credito. Erede di Genovesi fu il casertano Francesco Fuoco. All’idea dello scambio come “gioco a somma zero”, contrapporrà quella del mutuo vantaggio.
  6. Achille Loria e il ruolo della rendita. Il mantovano Achille Loria dedicò quasi tutto il suo pensiero sulla“teoria della rendita”, criticandola come uno dei pesi che possono impattare negativamente sull’andamento dell’economia.
  7. Mercato, mercanti e Guardare al futuro attraverso gli occhi dell’Economia Civile ci invita a riflettere su numerose questioni rimaste ancora aperte.
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