Città spugna: interventi previsti a Busto Garolfo, Buscate e Turbigo

pioggia ombrello città spugna
(foto credits shutterstock)
 Tutti gli interventi interessano aree di proprietà pubbliche (parcheggi, piazze, sedi stradali e aree verdi) e prevedono la realizzazione di opere di disconnessione delle superfici e la gestione sostenibile delle acque meteoriche di dilavamento superficiale

Con “città spugna” si intende un tipo particolare di pianificazione urbanistica, che sceglie interventi Nature Based come strumento più efficace per ridurre le inondazioni, conservare l’acqua per i periodi di siccità e ridurre l’inquinamento idrico.

L’obiettivo è assorbire e immagazzinare l’acqua piovana localmente, invece di incanalarla e drenarla in fognatura. Questo comporta un vantaggio ecofunzionale di riconversione del territorio in senso climatico, ambientale e idraulico oltre che sociale, naturalistico e economico.
Con Spugna, la Città metropolitana mette a sistema tutti gli strumenti a sua disposizione con l’obiettivo di diminuire la vulnerabilità dei sistemi naturali e socio-economici e di rafforzare la capacità di resilienza del territorio, soprattutto per i territori caratterizzati da elevati livelli di impermeabilizzazione e alta densità urbanistica. Sono stati individuati 90 interventi in 32 Comuni.

Busto Garolfo

Il progetto prevede un investimento di due milioni e mezzo di euro e durerà circa un anno.  Prevede sostanzialmente un raddoppio del collettore e un potenziamento della rete di fognatura, in modo da renderla resiliente rispetto ai cambiamenti climatici riducendo fenomeni come allagamenti e rigurgiti. Il Comune di Busto Garolfo ha, infatti, una rete fognaria lunga quasi 70 km (per l’esattezza 68.320 metri), dove arrivano non soltanto gli scarichi domestici dei cittadini, ma anche le ingenti portate di acqua di pioggia. In occasione di nubifragi, oramai sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici, la rete entra in crisi in particolare nella zona “dei musicisti” e in via per Parabiago dove si creano allagamenti che questo progetto mira a scongiurare.

Turbigo

E’ prevista la riqualificazione di piazza degli Artigiani, dove attualmente è presente un impianto di cogenerazione dismesso da tempo. Grazie a un finanziamento di quasi 1,6 milioni di euro, l’intera area della piazzetta, oltre 3mila m², sarà trasformata in uno spazio polifunzionale, ribassato rispetto all’attuale, progettato secondo i criteri del drenaggio urbano sostenibile. L’impianto in disuso sarà quindi sostituito da spazi dedicati ai cittadini, per lo sport e il tempo libero, pavimentato mediante calcestruzzo drenante che, grazie alla sua struttura porosa permetterà l’infiltrazione delle acque meteoriche afferenti alla piazza e alla viabilità limitrofa nel sottosuolo. L’intervento consentirà di alleggerire gli scarichi nella rete fognaria, ma anche di ridurre le isole di calore e migliorare drasticamente l’aspetto della piazza, con un aumento del verde pubblico.

Buscate

In piazza Unità d’Italia, la rete delle acque meteoriche verrà separata dalla fognatura. In questo modo le acque di pioggia non confluiranno più nella rete fognaria ma verranno trasportate nel nuovo rain garden, un’area verde fra la piazza e il canale diramatore Cuggiono che verrà interamente riqualificata grazie alla piantumazione di 35 nuovi alberi.

L’intervento consentirà di prevenire eventuali criticità future dovute agli eventi di pioggia intensa che a causa dei cambiamenti climatici si manifestano sempre più spesso sul nostro territorio, alleggerendo la fognatura e mitigando il fenomeno delle isole di calore. Inoltre, l’area completamente riqualificata sarà fruibile da tutti i cittadini di Buscate sia per il mercato, che già si svolge nella piazza, sia per altre iniziative e momenti di aggregazione e socialità.

In totale verrà rigenerata un’area di 4.785 m², di cui 1.235 di area adibita a verde urbano, con 35 nuove piante e vantaggi ambientalicome la gestione del rischio alluvioni, della qualità dell’acqua e regolazione della temperatura e vantaggi sociali come un maggior accesso alle aree verdi, miglioramento di salute e benessere e luoghi più attrattivi e ospitali.

 Tutti gli interventi interessano aree di proprietà pubbliche (parcheggi, piazze, sedi stradali e aree verdi) e prevedono la realizzazione di opere di disconnessione delle superfici e la gestione sostenibile delle acque meteoriche di dilavamento superficiale, privilegiando la ritenzione in loco con recapito per infiltrazione, dove possibile, nel suolo e nei primi strati del sottosuolo. Le tipologie di opere di drenaggio urbano sostenibile da utilizzare sono:

  • deimpermeabilizzazioni di superfici,
  • aree di bioritenzione,
  • trincee infiltranti e drenanti,
  • box alberati,
  • bacini di detenzione,
  • zone umide,
  • canali di drenaggio vegetati,
  • sistemi di infiltrazione profonda,
  • ritenzione sotto superficie stradale,
  • pavimentazioni drenanti,
  • serbatoi di accumulo o cisterne.
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