Sono tre i liquori, pardon amari, made in Varese. La loro storia.

Varese vanta una lunga tradizione anche in fatto di amari

Sui liquori, nello specifico gli amari, Varese vanta una lunga tradizione.

Dal Sacro Monte di Varese nasce l’Elixir al Borducan, amaro creato nella seconda metà dell’Ottocento dall’erborista Davide Bregonzio che, dopo la sua partecipazione alla spedizione dei Mille, unì al profumo delle arance, che nel nord Italia erano sconosciute, gli aromi delle erbe naturali del Campo dei Fiori. La ricetta è a tutt’oggi segreta e lo si trova Al Borducan al Sacro Monte oltre che in alcuni locali della città.

Più recenti sono invece l’Elixir 3 Fiori e l’Amaro Rubino nati negli ultimi anni ma che hanno sempre alla base le erbe locali. Il primo è la nuova proposta di Osteria Irma, il locale nato nel 1949 al Campo dei Fiori e completamente rinnovato dalla nuova gestione a partire dal 2017. L’amaro Rubino è invece la proposta di Matteo Rubino: un liquore artigianale sempre a base di erbe provenienti dalle prealpi lombare e dal Piemonte. È tra i primi liquori sul mercato ad essere certificato bio, grazie alla filiera corta e controllata delle erbe utilizzata.

Per l’aperitivo, Varese guarda alla Luna. Si chiama Apollo 11 ed è un’invenzione di Pietro Pirola la bevanda alcolica dall’inconfondibile colore rosa con cui volle nel 1969 dal suo laboratorio di Varese rendere omaggio proprio alla Luna. Anche qui, la ricetta è segreta.