Pasqua, Lombardia: 1.700 agriturismi per ponti primavera

Coldiretti: tornano scampagnate per un milione di italiani

In vista delle festività pasquali e dei ponti di primavera, nei 1.700 agriturismi della Lombardia si lavora per l’accoglienza degli ospiti. È quanto afferma la Coldiretti regionale in relazione all’analisi Coldiretti secondo cui tornano a Pasqua le scampagnate per un milione di italiani che lo scorso anno erano stati costretti a rinunciare a causa delle misure di restrizione per la pandemia.

Gli effetti della guerra tra Russia e Ucraina e il caro energia, ma anche l’andamento dei contagi – spiega la Coldiretti –, impattano sulle intenzioni di vacanza degli italiani favorendo le decisioni “last minute”. In tale ottica, scampagnate e gite fuori porta rappresentano una soluzione per chi non vuole rinunciare a stare all’aria aperta senza pesare troppo sul bilancio familiare. Le aziende agrituristiche offrono la possibilità di passare una giornata in campagna, approfittando della cucina dei cuochi contadini o delle pietanze da asporto magari da assaporare in spazi picnic messi a disposizione anche dalle stesse aziende.

L’inizio della primavera – precisa la Coldiretti – è peraltro il momento migliore per assistere al risveglio della natura che riguarda piante, fiori e uccelli migratori, ma anche le attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni, la semina e la raccolta delle primizie.

Se la tavola con la cucina a chilometri zero resta la qualità più apprezzata – afferma la Coldiretti –, a far scegliere l’agriturismo è la spinta verso un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane che ha portato le strutture ad incrementare anche l’offerta di attività con servizi innovativi oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness. In Lombardia – precisa la Coldiretti regionale su dati Istat – sono oltre mille gli agriturismi che offrono servizio di ristorazione per un totale di circa 40 mila posti a tavola, mentre più di 900 strutture hanno attività di alloggio per un totale di circa 15mila posti letto. Nel corso degli ultimi anni si è ampliata la gamma di servizi offerti e i servizi tradizionali, quali ristorazione e alloggio, sono stati affiancati da altri servizi come degustazione, passeggiate a cavallo, escursioni, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, fattorie didattiche, corsi.

I ponti di Pasqua e primavera – conclude la Coldiretti – rappresentano un appuntamento molto atteso dal settore agrituristico con le aziende che in Lombardia, tra alloggio e ristorazione, hanno perso circa 80 milioni di euro in due anni in base a una proiezione di Coldiretti Lombardia sulle stime elaborate dalla Coldiretti a livello nazionale. Secondo un’indagine di Terranostra Lombardia, inoltre, solo nel 2020 un agriturismo lombardo su due ha dovuto fare i conti con ricavi più che dimezzati a causa dell’impatto dell’emergenza Covid.