Il credito cooperativo durante la pandemia è stato uno strumento di responsabilità sociale

Il presidente Alessandro Azzi
Alessandro Azzi, Presidente della Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo, ne parla nel nuovo libro “Credito e responsabilità sociale"

Nell’anno della pandemia la povertà assoluta ha raggiunto in Italia il livello più elevato da 15 anni a questa parte. Gli ultimi dati Istat parlano di oltre 5,6 milioni di individui e più di due milioni di famiglie. Il Covid-19 ha dunque acuito le disuguaglianze economiche e sociali ed è il motivo per cui il ruolo del credito ha assunto in questo contesto un significato diverso.

Il nuovo libro di Elena Beccali, dal titolo “Credito e responsabilità sociale”, mette in evidenza come il credito sia diventato sempre più uno strumento di responsabilità sociale. Edito da “Vita e Pensiero”.

Per Alessandro Azzi un nuovo welfare è possibile con le “Mutue di Comunità”. La volontà della Federazione Lombarda delle BCC guidata da Alessandro Azzi è quella di rinnovare il ruolo delle banche di credito cooperativo nello sviluppo delle comunità territoriali. “Mutue di Comunità” è un progetto che si pone l’obiettivo di creare un nuovo sistema di welfare “allargato” destinato a clienti, dipendenti e soci delle BCC che aderiscono all’iniziativa. Tramite associazioni mutualistiche costituite per affiancarsi alle BCC locali, si avrà accesso a nuove forme di sussidio e rimborso a copertura delle spese familiari nel campo della salute, della cultura e della formazione. All’impegno delle 3 associazioni mutualistiche già operanti da alcuni anni sul territorio, si aggiunge quello di 8 nuovi soggetti costituiti nel corso del 2021 e di altre 9 associazioni che nasceranno nei prossimi mesi. Ad occuparsi del coordinamento del progetto la Federazione guidata da Alessandro Azzi, impegnata anche nel supporto amministrativo e nell’assistenza comunicativa. Il progetto nasce in collaborazione con COMIPA, il Consorzio tra Mutue Italiane di Previdenza e Assistenza.

Il nuovo volume contiene al suo interno, oltre al contributo della Preside della Facoltà di Scienze Bancarie dell’Università Cattolica, anche quelli di esperti del settore come Alessandro Azzi, Pietro Cafaro e Mario Anelli. Il lavoro della Professoressa Beccalli offre un’analisi delle radici storiche della funzione economica e sociale dell’intermediazione bancaria, soffermandosi in particolare sul credito mutualistico di comunità e su esempi concreti in tema di prestiti di soccorso e accesso al microcredito per i soggetti “non bancabili”.

L’insolvenza è infatti uno dei temi centrali di “Credito e responsabilità sociale”, una condizione patrimoniale ancora oggi stigmatizzata, che comporta un rifiuto da parte della società nell’accettare forme di condono o rinegoziazione del debito. Nello scenario attuale di crisi, l’operato delle banche di comunità è diventato dunque ancora più determinante per la creazione di un sistema di welfare che porti avanti lo sviluppo dei territori. Ne è un esempio “Mutue di Comunità”, iniziativa portata avanti dalla Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo. La Federazione, presieduta da Alessandro Azzi, è infatti impegnata nella creazione di una rete di welfare allargato che possa supportare le famiglie nelle diverse fasi della vita, dalla nascita dei figli fino alla formazione professionale.