Vacanze nei boschi: arriva il decalogo anti-incendi

Buon senso e rispetto per la natura, gli animali che vi vivono e per gli altri, questi gli ingredienti base delle regole dell'andar per boschi.

Un’estate tra i boschi per superare le regole del post-lockdown; una vacanza, quella immersa nella natura, in cui però è “fondamentale sapersi comportare correttamente per ridurre il rischio incendi e per rispettare l’habitat”, per preservare questi luoghi. A ricordarlo è il Pefc Italia (Programme for endorsement of forest certification schemes), l’ente promotore della corretta e sostenibile gestione del patrimonio forestale che per l’occasione lancia un decalogo ad hoc.

“La cura dei boschi è da una parte compito di amministrazioni e gestori privati, dall’altra di chi li vive – spiega Maria Cristina d’Orlando, presidente Pefc Italia – in generale è fondamentale che le amministrazioni e i gestori forestali privati mettano in atto delle azioni preventive e di gestione capaci di ridurre drasticamente il rischio di incendio nei boschi, nelle foreste e nelle aree verdi urbane”.

Secondo Antonio Brunori, segretario generale del Pefc Italia, “nelle aree gestite” in base agli “standard Pefc, proprio perché è rispettata una serie di regole e di procedure, la probabilità che si verifichino incendi è sette volte inferiore rispetto a foreste non gestite”. Ma diventa “fondamentale – viene spiegato – il supporto dei cittadini”.

Ecco allora il decalogo stilato da Pefc Italia con una serie di regole valide per salvaguardare tutti gli spazi naturali: il campeggio soltanto dove è permesso; non accendere fuochi e fare attenzione nelle aree predisposte; fare attenzione a dove si parcheggia l’auto; in caso di incendio chiamare le autorità preposte; non disturbare gli animali; non lasciare tracce del tuo passaggio e non abbandonare i rifiuti; seguire sempre i sentieri; fare la propria parte, che significa rispettare boschi e foreste rimediando agli errori altrui, e per esempio raccogliendo ciò che le altre persone hanno abbandonato; rispettare il luogo e la flora; seguire le regole per salute anche nei boschi, soprattutto in questo periodo di emergenza coronavirus.

Il PEFC Italia ha stilato un decalogo, con una serie di regole già rispettate nelle aree certificate, ma che sono valide per tutti spazi naturali al fine di preservarli e salvaguardarli.

1 – Campeggiare solo ove permesso
Campeggi e bivacchi notturni, se fatti in aree non predisposte, possono causare danni all’ecosistema e, in particolare, alla flora. Per questo è importante accamparsi solo dove permesso o in aree attrezzate. In Italia, inoltre, la normativa legata al campeggio libero varia da regione a regione: per evitare sanzioni è necessario informarsi prima di partire.
2 – Non accendere fuochi e fare attenzione nelle aree predisposte
Accendere un fuoco al di fuori degli spazi sicuri appositamente predisposti e segnalati è assolutamente vietato. In ogni caso, anche all’interno delle aree organizzate è necessario avere alcuni accorgimenti: bisogna fare attenzione al vento, che potrebbe sollevare le braci e disperderle, e assicurarsi di spegnere il fuoco con cura prima di allontanarsi.
3 – Fare attenzione a dove si parcheggia l’auto
Non solo quando ci si incammina lungo un sentiero, anche appena arrivati in un’area verde è necessario prestare attenzione a non causare danni. Se si arriva in auto, infatti, il calore della marmitta potrebbe innescare un incendio, soprattutto se a contatto con la vegetazione secca: per questo è fondamentale parcheggiare in aree predisposte o non a rischio.
4 – In caso di incendio chiamare le autorità preposte
In caso di incendio la prima cosa da fare è chiamare subito i Vigili del Fuoco (115) – o le autorità preposte a livello locale – e allontanarsi in fretta. Nel caso in cui non fosse possibile, buona regola è cercare di posizionarsi con le spalle al vento o cercare di raggiungere la zona già bruciata, dove il rischio di essere raggiunti dal fuoco è minore.
5 – Non disturbare gli animali
Dagli esemplari più piccoli a quelli più grandi, anche la fauna deve essere rispettata e salvaguardata. Se si incontra un animale è importante non disturbarlo, spaventarlo o avvicinarlo, e non dargli da mangiare. In caso di animali feriti e impossibilitati a muoversi si suggerisce di contattare i Carabinieri Forestali.
6 – Non lasciare tracce del tuo passaggio e non abbandonare i rifiuti
I rifiuti abbandonati nei boschi non solo costituiscono un rischio per la salute in caso di incendio, ma possono anche innescare o  alimentare i fuochi stessi, tra tutti i pericolosissimi mozziconi di sigaretta. Per sopperire alla mancanza di cestini all’interno delle zone naturali e forestali, è buona regola avere sempre con sé un sacchetto nel quale riporre i propri rifiuti per poi gettarli nelle apposite aree.
7 – Seguire sempre i sentieri
Non uscire dai sentieri non solo permette di evitare inutili rischi per la propria sicurezza, ma anche per quella dell’intero habitat. Camminare in mezzo alla vegetazione e in aree non predisposte può infatti causare danni all’ecosistema e un’eccessiva erosione del terreno che, a lungo andare, può avere conseguenze molto gravi.
8 – Fare la propria parte
Camminando in mezzo alla natura può capitare di imbattersi in bottiglie, lattine o rifiuti di altro genere lasciati da chi ci ha preceduto. Fare la propria parte e rispettare boschi e foreste significa anche rimediare agli errori altrui, raccogliendo ciò che le altre persone hanno abbandonato, senza voltarsi dall’altra parte.
9 – Rispettare il luogo e la flora
Rispettare i boschi significa rispettare ogni elemento e preservare la sua biodiversità, è quindi importante non rompere o strappare la vegetazione, né portare via nulla. In caso di raccolta di prodotti forestali stagionali non legnosi, come funghi e tartufi, le norme possono invece variare da territorio a territorio ed è quindi fondamentale informarsi prima di compiere qualunque azione.
10 – Salute anche nei boschi
Anche in aree boschive e turistiche è importante pensare alla salute e attenersi – soprattutto in questo periodo – alle indicazioni anti-Covid che vengono diffuse dai gestori forestali. Oltre a lavarsi spesso le mani e munirsi di flaconi di gel disinfettante a base idroalcolica, è bene mantenere la distanza interpersonale minima di 2 mt anche nelle sedute delle aree di sosta, e indossare la mascherina durante le soste e nell’incrocio con altre persone, evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri indumenti indossati per l’attività motoria, ma riporli in zaini o borse personali ed evitare di lasciare zaini ed attrezzatura tecnica sulle panche o sui tavoli. Allo stesso modo è fondamentale riportare dispositivi di protezione usati e i rifiuti a valle ed evitare l’utilizzo di aree barbecue, bracieri e fornelli qualora sconsigliato dai gestori forestali.