Qualifiche professionali: più facile ora il riconoscimento in Europa

Sono state semplificate le procedure per il rilascio della tessera professionale.

E’ stato semplificano il riconoscimento delle qualifiche professionali in Europa, grazie alla nuova legge Europea 2018 n. 1432.

La nuova legge, recentemente recepita dall’Italia, contiene disposizioni importanti volte a favorire il riconoscimento delle qualifiche professionali in ambito comunitario. Le autorità interne competenti devono prestare piena collaborazione con i centri di assistenza degli Stati membri ospitanti – centri che forniscono l’assistenza necessaria in favore dei cittadini europei che intendano ottenere il riconoscimento di una qualifica professionale nel medesimo Stato ospitante – e, se richiesto, devono trasmettere ai medesimi centri tutte le informazioni pertinenti ai singoli casi, fatte salve le disposizioni in materia di protezione dei dati personali.

Sono state semplificate le procedure per il rilascio della tessera professionale, istituto previsto per le professioni di infermiere responsabile dell’assistenza generale, farmacista, fisioterapista, guida alpina, agente immobiliare. Si avrà più tempo per il riconoscimento dei requisiti in capo al lavoratore, per quanto riguarda la tessera professionale. Il conteggio per la verifica dei requisiti, da controllare entro un mese, partirà dalla settimana successiva alla richiesta della tessera. Se c’è difformità tra la formazione del professionista prevista del paese di provenienza e da quello che lo ospita, le autorità competenti del paese dove viene richiesto di esercitare la propria professione, possono richiedere alternativamente, ai fini del riconoscimento, lo svolgimento di un tirocinio professionale o il superamento di una prova attitudinale.

Viene considerato “legalmente stabilito” un cittadino UE che nello Stato membro di residenza ha ottenuto il riconoscimento della qualifica professionale da parte delle Autorità competenti e non è soggetto ad alcun divieto, neppure temporaneo, all’esercizio della professione sul territorio nazionale.

La nuova legge risolve, in questo modo, la procedura d’infrazione relativa al mancato adeguamento in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali.