Dagli oratori parte la sfida per dire NO a ogni forma di bullismo. Come partecipare.

Per partecipare basta postare un guanto sui social, anche uno vecchio con l’hashtag #postaconiguanti.

Per la Safer Internet Day e per tutta la settimana, dal 4 al 10 febbraio Fondazione Carolina lancia l’hashtag #postaconiguanti in collaborazione con Fondazione Oratori Milanesi.

Guanti sui cancelli per dire NO a ogni forma di bullismo, compreso quello digitale.

Il cyberbullismo è un pericolo, soprattutto per i giovanissimi, ma riguarda tutti. Per partecipare, basta un vecchio guanto, da condividere anche sui social, con l’hashtag #postaconiguanti.

Il progetto non si limita all’Hinterland milanese, ma coinvolge gli oratori di tutta Italia. Solo nella fase preliminare si sono registrate adesioni da sei regioni.

“Il guanto è simbolo di protezione e di calore, ovvero – commenta il DG di Fondazione Carolina, Ivano Zoppi – ciò che ogni giorno cercano milioni di ragazzi che frequentano gli oratori, l’ultimo autentico baluardo educativo”. Dopo scuola e famiglia, sono infatti le parrocchie il luogo in cui i ragazzi trascorrono più tempo; bambini e adolescenti di culture, etnie e religioni diverse che si confrontano, convivono, giocano e studiano. “In questo tempo di muri, ponti interrotti e porti chiusi aggiunge Zoppi – i cancelli degli oratori sono sempre aperti. Proprio su queste cancellate invitiamo i ragazzi e le famiglie ad appendere un guanto, sinonimo di attenzione e di cura nelle nostre relazioni quotidiane, dentro e fuori la rete”.

Fondazione Carolina 

La No profit fondata da Paolo Picchio, in nome della figlia Carolina, prima vittima acclarata di cyberbullismo in Italia, per sensibilizzare tutta la comunità educante sulle dinamiche del cyberbullismo e sui rischi legati all’utilizzo scorretto e inconsapevole degli strumenti digitali. Nella mission di Fondazione Carolina rientra la formazione continua delle nuove generazioni e dei soggetti con responsabilità educativa, nonché l’accesso alla cura per le patologie connesse al fenomeno.

Il cyberbullismo possiamo prevenirlo e combatterlo nella misura in cui realizzeremo percorsi di educazione al rispetto coinvolgendo i ragazzi e gli adulti.

Ad oggi, ad un anno dalla nascita della Fondazione a lei dedicata, il messaggio di Caro ha raggiunto oltre 30.000 ragazzi, 5.000 genitori, 1.200 docenti referenti per il Cyberbullismo, oltre 1.500 fra docenti, personale ATA, allenatori, educatori, personale del mondo sanitario.

Negli ultimi cinque anni, Paolo Picchio, il padre della prima vittima in Italia di Cyberbullismo (Carolina), è intervenuto in centinaia di Istituti scolasti, dibattiti convegni per chiedere l’approvazione della legge sul cyberbullismo, poi approvata nel maggio 2017 in onore di Carolina. Un risultato che l’ha spinto a individuare un soggetto che ridispondesse nel concreto gli appelli che ogni giorno riceve dai ragazzi e dalle famiglie.

Nel giugno del 2018 Fondazione Carolina stipula una convenzione con la Fondazione di Papa Francesco (Fondazione Scholas Occurrentes) per rispondere a questa emergenza educativa del cyberbullismo.

Nel 2019 Fondazione Carolina pubblicherà un bando dedicato alle scuole per il finanziamento di progetti per la prevenzione del cyberbullismo e continuerà il lavoro per la creazione dell’Osservatorio Internazionale Cyberbullismo con sede in Vaticano.

Fondazione Carolina, con il brand “Felici di Navigare” ha organizzato gli ultimi due SID a Milano, coinvolgendo centinaia di studenti, genitori e insegnanti, anche attraverso partecipate iniziative di aggiornamento professionale rivolte ad avvocati e giornalisti.